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Martedì 5 agosto 2008

ARENA PLAUTINA DI SARSINA

MILES GLORIOSUS

Rivisitazione di un classico di Plauto

Iniziativa del Lions Club Valle del Savio

Siravo

Edoardo Siravo
in

MILES GLORIOSUS

di Tito Maccio Plauto

traduzione e adattamento di
Michele Di Martino

e con gli attori del
Laboratorio Teatrale del Plautus Festival

Regia
Beppe Arena

Il giovane ateniese Pleusicle ama Filocomasio, ed è da lei corrisposto. In sua assenza però Filocomasio viene rapita dal soldato Pirgopolinice, che la tiene ad Efeso come concubina. Il servo di Pleusicle, Palestrione, imbarcatosi alla ricerca del padrone, è catturato dai pirati e rivenduto, anche lui, al soldato.

Avvertito per lettera da Palestrione, Pleusicle giunge ad Efeso e i due innamorati tornano ad incontrarsi, clandestinamente (grazie ad un foro praticato da Palestrione nella parete divisoria), nella casa di un vicino compiacente, il vecchio scapolo Periplectomeno.

Ma Sceledro, servo di fiducia del soldato, scopre Filocomasio baciarsi con Pleusicle, e Palestrione, per farlo tacere, inventa l’esistenza di una “gemella” di Filocomasio: la ragazza interpreta a turno le due parti finché lo scomodo testimone deve convincersi che non era lei a baciarsi col giovane straniero, bensì sua sorella Giustina.

Palestrione inventa poi un piano per liberare la ragazza e farla tornare ad Atene con Pleusicle. Il servo fa passare la meretrice Acroteleuzio per la giovanissima e insoddisfatta moglie di Periplectomeno, bruciata d’ardente amore per Pirgopolinice. Il soldato, credendo di essere il più bell’uomo della terra, cade nella trappola, accetta di incontrarsi con la sua spasimante nella casa stessa del vicino e, per facilitare l’impresa, licenzia la concubina ricolmandola di doni, sotto consiglio di Palestrione. Recatosi all’appuntamento, è colto sul fatto da Periplectomeno che gli infligge un’esemplare bastonatura, mentre i due veri innamorati e il fido Palestrione veleggiano indisturbati alla volta di Atene.

 
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