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Martedì 4 novembre 2008

LA DIFESA DELLA PACE IN ITALIA E NEL MONDO

FESTA DELLA BANDIERA

Generale di Brigata Aerea Roberto Azzolin

le nostre Forze Armate intervengono in campo militare ed umanitario a salvaguardia dei valori indispensabili
per l’intera umanità e per il suo futuro

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Da sinistra a destra: il cerimoniere del Club Rimini Riccione host Eduardo Pinto, il Vice Governatore del Distretto 108A Antonio Suzzi, il presidente del Club Ettore Ranocchi, il Generale di Brigata Aerea Roberto Azzolin, la consorte del presidente del Club Manuela, Il Prefetto di Rimini Vittorio Saladino, il Segretario del Club Guido Zangheri

Come ogni anno, i soci del Lions Club Rimini Riccione Host si sono ritrovati per la tradizionale Festa della Bandiera: appuntamento questo che intende rinnovare la stima e l’apprezzamento per l’operato delle nostre Forze Armate in Italia e nel mondo, e che quest’anno coincide con le celebrazioni per il novantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale.

La nostra bandiera nacque come variante del vessillo rivoluzionario francese tramite la sostituzione del colore blu con il verde, simbolo di speranza; ottenne poi nel 1796 il riconoscimento di Napoleone Bonaparte, che ne permise l’adozione nelle legioni lombarde ed italiane; il 7 gennaio 1797 fu approvata ufficialmente dal Congresso di Reggio Emilia con la proclamazione della Repubblica Cispadana. Dopo la caduta di Napoleone, il tricolore fu insegna dei patrioti durante i moti del 1821 e ’31, quindi della Giovine Italia e con questo spirito portata in America da Garibaldi. Dal 1861 al 1946, con lo scudo sabaudo, divenne la bandiera dell’Italia monarchica e successivamente della nostra Repubblica, senza più simboli ad eccezione di quello della Marina Militare che raccoglie i quattro delle Repubbliche Marinare.

Festa della Bandiera_3In questo ambito, nella consueta cornice dell’ Holiday Inn di Rimini, martedì 4 novembre si è tenuto un importante incontro che ha avuto come prestigioso relatore il Generale di Brigata Aerea Roberto Azzolin, Capo Reparto Supporto Operativo presso il Comando Operativo delle Forze Aeree di Poggio Renatico in provincia di Ferrara: il suo ricco ed articolato curriculum, assai difficile da riassumere, lo vede nel corso della carriera abilitato al velivolo F104 ed al Tornado, assegnato al 5° Stormo con sede a Rimini, capo della Sala Operativa dell’aeroporto di Rimini, capo Dipartimento Didattico Culturale Tecnico Scientifico Il Presidente Ranocchi consegna al Generale Azzolin il guidoncino del Club e Direttore dei Corsi presso la Scuola di Guerra Aerea, insegnante presso vari istituti militari e responsabile del centro di Euroformazione Difesa a Firenze, comandante del 5° stormo caccia di Cervia, assegnato al Reparto Piani e Operazioni dello Stato Maggiore Aeronautica e allo Stato Maggiore del Comando Logistico, insignito di numerose e prestigiose onorificenze e con all’attivo oltre 3000 ore di volo, di cui ben 2300 sul caccia F104.

 

 

 

Dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria dei recenti Caduti Dell’Aeronauti-ca Militare in un incidente elicotteristico in Belgio, il Gen. Azzolin, presentato dal Presidente Ettore Ranocchi, ha illustrato il ruolo dell’Aeronautica Italiana nell’ambito della difesa aerea del Paese e degli impegni che i suoi reparti assolvono fuori dei confini nazionali; l’Aeronautica da dieci anni infatti opera in ambito interforze ed in missioni di pace all’estero, oltre ad occuparsi dei consueti compiti di difesa dello spazio aereo nazionale. La proiezione di un breve filmato è stata la traccia che ha dato la possibilità alla folta platea composta da soci, autorità lionistiche, militari e civili e numerosi

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IL Presidente Ranocchi con il Prefetto Saladino                        Il Vice Governatore Antonio Suzzi

ospiti, di conoscere meglio le attività di formazione, soccorso, intervento, ricognizione, pattugliamento, prevenzione e simulazione di evacuazioni svolte dai reparti dell’A.M. Oltre a ciò, il Gen. Azzolin ha ricordato che la NATO assicura la difesa aerea dei suoi territori con la partecipazione attiva delle Forze Italiane che restano comunque sempre sotto diretto controllo del Comando nazionale; gli attuali impegni internazionali vedono l’Italia presente in Kosovo, Libano, Afghanistan, negli Emirati Arabi ed a Cipro, e la prossima settimana un gruppo verificherà la fattibilità di un piano di intervento umanitario in Darfur.

In una realtà quotidiana che purtroppo non smette di proporci conflitti sempre più diffusi coinvolgenti milioni di persone in terribili privazioni, lutti, malattie, disastri di ogni tipo e miseria, le nostre Forze Armate intervengono in maniera concreta svolgendo brillantemente il proprio dovere in campo militare ed umanitario a protezione e salvaguardia dei valori indispensabili per l’intera umanità e per il suo futuro: a tutte queste persone, che non sono seconde a nessuno per professionalità, volontà ed abnegazione, va il nostro grazie pieno di rispetto e di stima.

Lion Monica Sardonini

 
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