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Martedì 18 novembre 2008

UNA TRADIZIONE DI GENUINITÀ

IL MIELE E I SUOI SAPORI

Il mestiere dell’apicoltore

colmare una vera lacuna della cultura gastronomica: come accoppiare correttamente il miele ai formaggi …

Il miele e i suoi sapori

Cesare Brusi non è soltanto un eminente cittadino romagnolo, è un pezzo di Romagna.

Nella sua vita ha fatto e continua a fare di tutto: è stato consigliere comunale a Cervia, la sua città; ha fondato un circolo culturale, l’”ENDAS Guglielmo Oberdan” ed ora ne è presidente; dirige l’ASCOM Confcommercio; è stato tra i fondatori del Lions Club “Cervia ad novas”; ha un passato sportivo come ciclista nella squadra “Aquilotti” di Cervia; ha anche il brevetto di volo di secondo grado ed è in grado di pilotare diversi velivoli.

Insomma un personaggio esuberante, pieno d’interessi e con una gran passione: il mondo delle api. “Mio padre Ivan mi lasciò una magnifica eredità…”. Comincia così a raccontare il capitolo più “dolce” della sua storia.

L’eredità comprendeva 200 alveari e un destino d’apicoltore; Cesare era ancora un ragazzo e di api ne sapeva ben poco, ma a questa nuova attività ha dedicato e dedica le sue maggiori energie.

Ha avuto successo – oggi è un leader - dimostrando gran passione e forza di carattere, perfino una certa “durezza”, anch’essa tratto caratteristico del romagnolo “doc”.
Alla persona (e al personaggio) il Lions club Rimini Riccione Host ha dedicato interamente uno dei suoi meeting.

Ilmiele2Cesare Brusi ha fornito un quadro chiaro ed esauriente dell’attività dell’apicoltore moderno.

E poi ha colmato quella che, per molti di noi, era una vera lacuna della cultura gastronomica: come accoppiare correttamente il miele ai formaggi. Cosi abbiamo potuto apprezzare l’abbinamento ricotta - miele d’acacia, dal sapore delicato, seguito da un eccellente miele millefiori di montagna che profumava d’erba medica e si sposava benissimo con una caciotta del Montefeltro.

Da sinistra a destra: il dott. Maurizio Della Marchina, il Presidente del Club Rimini
Riccione host Ettore Ranocchi, l'imprenditore Cesare Brusi

Poi, accanto al grana padano, un deciso miele di radicchio. Qui l’amico Brusi ha toccato note di poesia descrivendoci la bellezza dei campi di radicchio in primavera, pieni di minuscoli fiori azzurri… Pareva di vederlo quel prato blu, e le api passare di fiore in fiore!

Infine, col pecorino marchigiano a buccia nera, abbiamo gustato il miele di tiglio. Miele adattissimo per i mali di questa stagione (sciolto in un po’ d’acqua calda pare che lenisca il mal di gola…).

 Ilmiele1

Da sinistra a destra: il dott. Della Marchina, il Presidente Ranocchi, l'imprenditore Brusi

L’amico e socio Lions Maurizio Della Marchina, medico di professione e sommelier professionale ha curato la scelta dei vini, proponendo in successione un prosecco Santa Margherita, ideale per i primi, delicati sapori, poi un merlot novello, allegro ma già corposo, ed infine un albana passito da meditazione.

La meditazione questa volta è dedicata al mestiere dell’apicoltore, che è molto più complesso, ma sostanzialmente immutato, rispetto all’immagine che ce ne ha trasmesso il poeta:

“Quest l’è e’ mistìr che fa Pirìn in primavera:

e porta i bozz in ziréun tla campagna

e pu l’aspèta tl’ombra che i chéul dagli èvi,

lovvi e sdmanèdi, i mètta incinta i fléur.

Ecco parchè e’ nas i frott

Se no u n gn’i sarébb né maili, né pésghi e iniquèl”1

 

Daniela Bassi

1 Tonino Guerra – E’ MEL – Maggioli editore -1982

Questo è il mestiere che fa Pirìn in primavera: porta le arnie in giro nelle campagne e poi aspetta all’ombra che i culi delle api, golose e impazienti, ingravidino i fiori. Ecco perché nascono i frutti, altrimenti non ci sarebbero né mele, né pesche, più niente.

 


 
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