PDF Stampa E-mail

Martedì 17 marzo 2009

LE “ZIRUDELE” DI UMBERTO CARLINI E GABRIELE BIANCHINI

POESIA DIALETTALE

Longevità di una tradizione genuinamente popolare

 

Il termine “zirudela” non si trova più nei moderni dizionari. Per saperne qualcosa bisogna ricorrere a un testo … di qualche anno fa: Alfredo Panzini - DIZIONARIO MODERNO - Enrico Hoepli -  Milano 1950.

“Zirudela: da gironda o ghironda, rozzo strumento musicale a corde; canzone popolare in Romagna e nel bolognese.
Enrico Panzacchi quando era ministro, fu pregato dal suo barbiere Arrigo d’intervenire alle sue nozze, e al banchetto fu supplicato di fare il brindisi. Egli allora, posando un po’ la mano sulla sposina, disse col suo bel vocione allo sposo:

Zirudela, al me Riguzz!
S’ t’ vo mantgnì al fer aguzz,
Dovra bèin sta curamela!
Tocca e dài la zirudela.

Fin qui il dizionario del Panzini. Per i più giovani sarà utile ricordare che la “curamela”, o “coramella”, era una striscia di cuoio sulla quale veniva passato e ripassato il rasoio per affilarlo prima della rasatura.

                                 Daniela Bassi

Il dialetto attraverso le sue espressioni peculiari, immediate, colorite, talvolta intraducibili, travalica il mondo dei  Significati per fare spazio a quello dell’emozione. E’ questo il messaggio emerso nella serata realizzata in chiave giocosa, all’insegna del buonumore e della spensieratezza, dal Lions Club Rimini-Riccione Host al Ristorante Panoramico dell’Hotel Holiday Inn martedì 17 marzo.

Nella presentazione del meeting intitolato : L’allegra poesia dialettale riminese, piccolo e ironico spettacolo musicale, il Presidente Ettore Ranocchi ne ha messo in luce il taglio volutamente non formale e non convenzionale, con l’obiettivo di recuperare il senso delle tradizioni popolari, dei sentimenti più schietti e genuini della gente semplice, del valore dei piccoli gesti quotidiani, in una rilettura molto spesso scherzosa, coinvolgente, ammiccante.

Effettivamente i quattro protagonisti dello spettacolino, i “fini dicitori” Umberto Carlini e Gabriele Bianchini, accomunati dalle origini “in tla Pulvrera” – l’attuale via Covignano - supportati dalle valide basi musicali di Angelo Urbini nella sua pregevole prestazione canora e di Cesare Succi garbatamente disposto alla fisarmonica e alla tastiera, hanno fatto a gara per offrire alla platea dei Lions occasioni piacevoli di sano divertimento. Il riso, infatti, secondo il detto popolare fa buon sangue!

Le simpaticissime zirudele di Umberto Carlini, assieme alle esilaranti composizioni poetiche di Gabriele Bianchini, - dallo stesso definite assolutamente “grezze” -, recitate magistralmente e rigorosamente a memoria dagli Autori con grande partecipazione emotiva e arricchite da alcune rielaborazioni cantate con i ritornelli ripresi a più voci, hanno prodotto con la loro carica di spontanea comicità, incontenibili manifestazioni di diffusa ilarità fra gli astanti.

D’altra parte sono state assai apprezzate anche le sapide citazioni dalla vena poetica di Eugenio Pazzini, e le intelligenti incursioni nei repertori raffinati di Valderico Mazzotti e di Raffaello Baldini.

 

poesiadialettaleIntanto i musici dopo le note introduttive delle colonne sonore felliniane di Nino Rota, aprivano senza indugi al folklore romagnolo di Secondo Casadei, rivelatosi il “tappeto” musicale più appropriato per un incontro incentrato sul piacere di stare assieme in allegra compagnia.

L’indice di gradimento da parte del pubblico è stato molto elevato: il Presidente del Lions Club ha ringraziato vivamente Umberto Carlini, Gabriele Bianchini, Angelo Urbini, Cesare Succi consegnando loro, assieme ai guidoncini, del Club alcuni omaggi a ricordo della serata.

Lion Guido Zangheri

 

L'ing. Gabriele Bianchini

Un service per la Casa di S. Anna

Nel corso del meeting conviviale, il Presidente dott. Ettore Ranocchi ha consegnato un assegno al dott. Alberto Marsciani, Presidente della Casa di S.Anna, quale contributo economico a favore della Casa. Come è noto la Casa di S.Anna nata a Rimini nel 1990 da un gruppo di persone appartenenti a varie esperienze del mondo cattolico, svolge la propria attività di accoglienza a sostegno di madri in difficoltà con i loro bambini, in condizioni di grave disagio sociale e/o economico, prive di alloggio stabile e di rapporti capaci di sostenerle nell’esperienza della maternità.All’interno della casa è garantita la presenza di un’operatrice, nell’arco di 24 ore; lo staff operativo è costituito da una direttrice, da 4 educatrici dipendenti e dalla presenza di volontari che intervengono a seconda della necessità più urgenti. La Casa di S.Anna, ubicata in via Spallanzani a Rivazzurra, la cui struttura può ospitare fino a un massimo di 8 donne con i rispettivi bambini, in questi 19 anni di attività ha accolto circa 130 mamme e altrettanti bambini.

Il dott. Ranocchi, nel significare la continuità negli anni del service del Lions Club Rimini-Riccione Host per la Casa di S.Anna, ha sottolineato l’impegno e la validità di una istituzione cittadina benemerita, al nobile servizio dell’aiuto e del sostegno della maternità.

Lion Guido Zangheri

 
2 girls 1 cup