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Martedì 7 aprile 2009

PANE, OLIO, VINO

TRADIZIONE MEDITERRANEA

I “segreti” di una sana alimentazione:
stagione e territorio

“E’ stato calcolato che mediamente ogni ignaro consumatore assume dai 3,5 ai 5 kg annui di additivi …

 
L’incontro si è aperto osservando un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto in Abruzzo: il Presidente Ettore Ranocchi ha inoltre subito informato i presenti dei contatti telefonici avuti con il Presidente del Lions Club L’Aquila Giulio Mancinelli, e dei progetti che il distretto 108A intende portare avanti su richiesta dei Clubs delle città coinvolte dal sisma

 

Il prof. Leonardo Seghetti, Lion del Club Ascoli Piceno Colli Truentini, è stato gradito ospite, assieme al segretario del Lions Club Ascoli Piceno Host Giuseppe Capretti.
Grande esperto in materia viticolo-enologica ed oleario-elaiotecnica, il prof. Seghetti ha intrattenuto i presenti sul tema “la tradizione mediterranea a tavola: pane, olio, vino”. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative sull’argomento, laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Perugia, egli vanta un ricchissimo curriculum di esperienze professionali quale analista chimico, docente, relatore in convegni scientifici, giornalista pubblicista, accademico della Cucina Italiana.

tradizionemediterranea

Da sinistra a destra: il relatore della serata prof. Leonardo Seghetti, il Presidente del Club ospitante Ettore Ranocchi, Gianna Ciapparelli e il Segretario del Lions Club Ascoli Piceno host Giuiseppe Capretti

 

Nel corso della presentazione dell’ospite, il Presidente Ranocchi ha dedicato ai prodotti più antichi della nostra tradizione alimentare e culturale una breve introduzione storica, ricordando il grande valore simbolico che gli antichi attribuivano, consacrandole a varie divinità, a queste piante.
Nel corso della sua vivace relazione, grazie ad appropriate esemplificazioni degustative, il prof. Seghetti ha accompagnato i presenti in un affascinante viaggio attraverso le caratteristiche anche olfattive dei nostri prodotti più tipici, segnalandoci come purtroppo sempre più spesso sciagurate tecniche di produzione industriale ed inopportune leggi comunitarie si uniscano in un venefico legame ai danni del consumatore. Il quale deve stare ad occhi ben aperti ed imparare a leggere bene le etichette, a rispettare i tempi ed i cicli naturali delle coltivazioni, prediligendo i prodotti della nostra terra e non facendosi incantare da pubblicità affascinanti ma di nessuna buona sostanza.
A chiusura della serata sono stati consegnati i ricavati di due service alla signora Gianna Ciapparelli, che da anni si impegna in Bangladesh a favore delle adozioni a distanza di bambini fortemente disagiati e di un’associazione che segue il recupero di bimbi sordomuti, sempre in Bangladesh; altre somme sono state consegnate ai soci Alfonso Vasini, a favore dell’Accademia Panziniana di Bellaria, di cui è vicepresidente, e Guido Zangheri, in qualità di presidente dell’ Università Aperta di Rimini.
Gli additivi ed i miglioranti che oggigiorno vengono aggiunti ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole badano più all’aspetto che alla sostanza degli alimenti, risultando a volte dannosi  per la nostra salute sia nel breve che nel lungo periodo. E’ stato calcolato che mediamente ogni ignaro consumatore assume dai 3,5 ai 5 kg annui di additivi: una cifra spaventosa, che deve far riflettere seriamente sulle abitudini alimentari nostre e dei nostri figli, che vogliamo sani adulti di domani. Detto questo, non si vuole essere integralisti: bisogna imparare a porre più attenzione su ciò che acquistiamo e che mangiamo: il prezzo deve essere un ulteriore elemento di aiuto a capire cosa stiamo per portare sulla nostra tavola.
Pane, olio e vino sono per noi di grande tradizione e significato anche religioso, alimenti cardine della dieta mediterranea che vanno tutelati nella loro diversità legata strettamente alle caratteristiche culturali e territoriali: sarebbe un errore imperdonabile e devastante permettere che, grazie anche a discutibili politiche comunitarie, il patrimonio rappresentato dall’eccellenza dei prodotti italiani venisse accorpato in un confuso amalgama di cui è impossibile capire origine e composizione.

 
Lion Monica Sardonini

 
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