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19 giugno 2007

Charter night del 50°

Passaggio delle consegne a Graziano Lunghi

Discorso del Presidente uscente Vilfredo Marini

Gentilissimo Governatore. Signor Prefetto. Autorità Lionistiche. Autorità Civili. Autorità Militari. Care amiche e cari amici Lions. Gentili Signore e graditi ospiti tutti.

Un benvenuto ed un cordialissimo saluto da parte mia Il nostro club festeggia il 50° compleanno.

Mi vorrei soffermare però su un’ altra ricorrenza che accade in questo anno 2007 e cioè la 90° charter del Lions International infatti: nel giugno del 1917 Melvin Jones a Chicago fondò “l’Association of Lions Clubs”; a ottobre dello stesso anno a Dallas vennero approvati lo statuto, il regolamento, gli scopi e il codice etico.

Melvin Jones negli Stati Uniti, promosse un incontro organizzativo il 17 giugno 1917 a Chicago (Illinois, USA). Il nuovo gruppo prese il nome di “Association of Lions Clubs”. Nell’ottobre dello stesso anno si tenne una convention nazionale a Dallas (Texas, USA) nel corso della quale vennero approvati lo statuto, il regolamento, gli scopi e il codice etico. “Lions” non vuole dire solo “Leoni” ma è anche una sigla che suona così: “ Liberty , Intelligence, Our Nation’s Safety “cioè letteralmente: -Libertà, Intelligenza, salvezza della nostra nazione-che in italiano poi è diventato -La libertà è qualità essenziale e salvezza per i paesi.-”

A soli tre anni dalla sua creazione, l’associazione divenne internazionale, grazie alla nascita del primo club in Canada nel 1920. Questa espansione internazionale continuò con la nascita di nuovi club, in particolare in Europa, Asia e Africa negli anni ‘50 e ‘60.

Ampliando il proprio ruolo internazionale, il Lions Clubs International ha affiancato le Nazioni Unite nel 1945 e, a tutt’oggi, continua a svolgere una funzione di consulenza all’interno dell’ONU.

Il Lions Clubs International oggi conta 1,35 milioni di uomini e donne, distribuiti in 45.000 club situati in 197 paesi e aree geografiche.

Si calcola che ogni club doni circa 10.000 dollari a sostegno di chi ha bisogno; per un totale di 449 milioni di dollari annui.

I soci Lions ogni anno dedicano al volontariato circa 76 milioni di ore lavorative che sugli standard italiani equivalgono a più di 40.000 impiegati a tempo pieno, cioè quanto una azienda tra le prime cinquanta nel mondo. ( l’ENI per esempio ne ha circa 60.000).

Il nostro Lions Club festeggia i suoi primi cinquanta anni: era nato come Lions Club Rimini-Riccione e Repubblica di San Marino. Nel 1960 nasce il lions Club San Marino Undistrcted e noi prendiamo la denominazione di Rimini-Riccione.

Nel 1964 prendiamo la denominazione attuale Lions Club Rimini-Riccione Host.

Abbiamo sponsorizzato e fatto nascere i seguenti Lions Club: Cesena (1959),  Rubicone (1975), Rimini Malatesta (1981) e Riccione (1986). Il nostro club è gemellato con il Lions Club Vicenza Host (1995), il Lions Club Roma Aurelium (1998) e con il Lions Club Ragusa Host ( 2004).

Oggi siamo 81 soci. Quando siamo nati il club era costituito da 41 soci di cui diciotto erano i Soci Fondatori e tutti diciotto non sono più tra noi, così come in questi 50 anni altri soci ci hanno lasciato. In questa serata festosa, nel ricordo, vorrei dedicare a tutti loro un minuto di silenzio.

In tutti questi anni il nostro club ha saputo fare Services in aiuto ai deboli, nel sociale, nella cultura, nelle arti e in supporto ai giovani; nella nostra città, nel nostro paese e
nel mondo.

 

Discorso del Presidente entrante Graziano Lunghi

Governatore, autorità, care amiche ed amici Lions, gentili ospiti, buona sera a tutti voi

Prima di tutto vorrei, ringraziare il presidente e caro amico Vilfredo, spero di poter eguagliare l’ottimo lavoro da lui svolto nel suo anno di Presidenza.

Per il mio discorso non userò toni oratori, che non mi appartengono, utilizzerò un linguaggio più semplice e che mi è più familiare: quello del cuore.

Vi devo confessare, a questo punto, una forte emozione, compensata però dall’onore che la situazione comporta. Sono lusingato, innanzitutto, perché voi soci mi avete votato e scelto per questo anno alla guida del nostro club che oggi festeggia il suo cinquantesimo dalla fondazione.

E sono onorato perché, come sapete, credo fermamente nell’etica e negli scopi lionistici che voi, con questo incarico, mi avete dato l’opportunità di servire in prima persona.

Sono consapevole dell’impegno e della responsabilità che tale incarico comporta. Più volte mi sono chiesto se sarò all’altezza. Sono altresì convinto che l’entusiasmo e la determinazione che mi caratterizzano mi permetteranno di accompagnarvi in questa nuova avventura. Farò, credetemi, tutto quanto è in mio potere per non deludervi.

Ora, se me lo consentite, vorrei rivolgermi ai soci del nostro Club.
Cari amici, ogni anno di questi tempi il club parte per nuove avventure. Per come la vedo io, è come salire su un tappeto magico – chissà perché mi è venuta questa analogia.

In tutte le fiabe che si rispettino, importante è salire sul tappeto con fiducia e il cuore aperto. Lasciatevi andare, per un solo momento, abbandonatevi alla fantasia e salite sul tappeto. Mentre voi vi abbandonate alla fantasia, qualche viaggio con questo tappeto lo dovremo pur fare no?

I viaggi descritti ne “Le mille e una notte” portano a cime innevate nel mezzo del deserto, a isole tropicali e castelli incantati. Vengono serviti pranzi da re in giardini rigogliosi che circondano fontane dagli spruzzi maestosi. I velieri solcano con agilità mari tempestosi per arrivare in tempo all’incontro con il principe azzurro o la principessa.

Ora, scusatemi, so che siete tutti troppo giovani per credere alle favole e alle storie a lieto fine. Tuttavia, vi chiedo di seguirmi in questo mio viaggio. Con entusiasmo e fiducia. Giovanni Pascoli consigliava di risvegliare il “fanciullino” che è in noi, di far rivivere lo stupore con cui, da giovani, guardavamo al mondo. Fatelo, ve ne prego. Vi prometto che non ve ne pentirete.

È ora di anticiparvi il programma di attività del prossimo anno. Molti service ed attività saranno nel segno della continuità. Ancora una volta devo ringraziare i presidenti che mi hanno preceduto per l’eccellenza del lavoro svolto. Accanto a questi service ce ne

saranno alcuni completamente nuovi.

Il programma delle nostre serate non avrà un unico tema, ma andrà a toccare diversi argomenti per incontrare gli interessi di tutti. Il mio più grande desiderio è di potervi coinvolgere nella programmazione delle attività.

E’ nella forza del gruppo e nella sua armonia che vengono ottenuti i risultati migliori. Tutti insieme collaboriamo per migliorare quello che la cultura cinese chiama il bene comune . Portiamo idee, suggerimenti e critiche. Tutti insieme possiamo migliorare

il mondo, anche di pochissimo.

Il nostro piccolo gruppo può crescere, culturalmente e di numero. Anche una sola cosa buona può migliorare la nostra vita e quella degli altri.

Io, in qualità di vostro Presidente, vi prometto che ascolterò tutte le idee e mi impegnerò nella maniera più solenne affinché le idee e progetti più meritevoli vengano realizzate.

Per realizzare queste cose ho bisogno della vostra collaborazione e del vostro entusiasmo. Non chiedetevi, come Heminghway, per chi suona la campana. La campana suona per voi. Quella campana nel mezzo del tavolo ci chiama a raccolta, con spirito di amicizia, secondo le indicazioni lionistche.

E ora, cari Amici, il ringraziamento più sentito va al Governatore.

Voi non potete immaginare le emozioni passate quest’anno assieme ad Ezio nella mia qualità di Cerimoniere Distrettuale.

Era da tanto che non si vedeva un Governatore con tanta voglia di fare, la cui grinta ci ha consegnato un anno eccezionale. Tanti problemi, insieme a lui, sono stati superati. Grazie Ezio.

Un sincero, affettuoso, sentito ringraziamento va a Fabio, Paolo e Franco per ’amichevole e sentita collaborazione datami nonché per la brillante compagnia di tante belle serate sionistiche. E non dimenticherò la vera ed insostituibile amicizia di Marina.

Un saluto affettuoso e un buon anno lionistico a tutti.

Grazie.

 
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