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Martedì 2 febbraio 2010

UNA CASA VIRTUALE PER INCONTRARSI E DISCUTERE

La casa degli internauti

Il nuovo sito Internet del Lions Club Rimini host

con la partecipazione della Web Designer Silvia Calzolaio

(dal Corriere di Rimini del febbraio 2010)

Silvia ha premuto un bottone e sullo schermo è apparsa l’immagine di Rimini, coi suoi monumenti illuminati dalla luna.

Se provate ora che e’ mattino, li vedrete splendere sotto il sole, anche se fuori piove.

Eccovi l’indirizzo: http://www.lionsclubriminihost.org

E’ un sito internet: quello del Lions Club Rimini Riccione host, presentato l’altra sera ai soci riuniti all’Holiday Inn.

Non fermatevi davanti alla splendida prima pagina (home page) creata dalla web designer Silvia Calzolaio. Tasto dopo tasto si possono attingere molte informazioni per capire chi sono i Lions, quale fu la costola che li generò, qual è la loro missione e attraverso quali opere svolgono la loro azione.

L’altra sera il RIT (il socio telematico) del club, Giovanni Bassi, ha illustrato l’architettura e gli scopi del sito che ha fatto nascere con attenzioni da ostetrico.

C’era proprio bisogno di un sito? Ma sì, risponde Bassi.

“La tecnologia evolve, si sviluppa a velocità crescente.

E cresce la sua utilizzazione: l’uso del computer si apprende alle scuole elementari, gli utenti di internet, secondo le stime più accreditate, sono circa un miliardo e mezzo.

E i siti Web sono 250 milioni. Fra di essi non può, evidentemente, mancare il Lions Club Rimini Riccione host.

Ma c’è un altro aspetto fondamentale: la comunicazione.

Perché la comunicazione funzioni davvero, non deve essere a senso unico: alla comunicazione interattiva è destinato il Forum, dove i soci avranno la possibilità di esprimere liberamente le proprie opinioni. Questa possibilità viene non solo offerta ma anche sollecitata nel messaggio di benvenuto.

L’obiettivo è ambizioso: trasformando la comunicazione in partecipazione, un gruppo di persone si trasforma in una comunità”.

Chiediamo: come è stato costruito il sito?

“ Ogni nuova attività – ci risponde il lion Giovanni Bassi- comporta necessariamente lo svolgimento di tre fasi:

  1. la ricerca e l’analisi di precedenti soluzioni

  2. la definizione degli obiettivi e delle caratteristiche del progetto

  3. la fissazione di criteri per la sua realizzazione “.

 

Il socio “telematico” ha quindi visitato un centinaio di siti di altri club, italiani e stranieri, constatando che, per lo più, si presentano con pagine gremite e confuse: scritte, immagini, statiche o in movimento, cartelli di vari colori e dimensioni.

“ Noi volevamo, invece ,- continua Bassi- che la pagina iniziale, quella che costituisce inevitabilmente il primo approccio del visitatore, fosse chiara, pulita, ordinata, serena.

La serenità è infatti la caratteristica saliente della nostra attività, che è essenzialmente un’attività filantropica: non può essere allegra, perché rivolta a considerare situazioni di difficoltà o di disagio; ma non deve essere triste, perché a quelle situazioni di difficoltà o di disagio ci proponiamo di arrecare sollievo.

I criteri seguiti sono quelli della semplicità, della facilità di accesso, dell’approccio amichevole, dell’italianità.”

Bella serata; intanto dal computer, sotto le esperte dita di Silvia, scaturiva la colonna sonora del sito: un brano di Mozart che forse più di ogni altro autore esprime armonia, eleganza e olimpica serenità.

Un click dietro l’altro, dalle pagine elettroniche del sito spuntavano testimonianze di aggregazione e di filantropia del club.

Ormai tutti hanno un sito internet. Anche la bottega che gonfia le gomme delle nostre biciclette.

Ma quel che abbiamo visto l’altra sera è un’altra cosa. E sulla home page, se la guardate ora, forse il sole ha un altro colore.


d.b.

 


 
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