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La “Malacarne”

La ‘ndrangheta raccontata dall’ Indignato speciale

L’anno sociale del Lions club Rimini Riccione host ha avuto un grande meeting ufficiale, con la presidenza di Monica Sardonini, che ha annunciato altre interessanti serate.

Il salone dell’Holiday Inn era particolarmente affollato; più di cento persone in attesa del relatore, con la presenza numerosa delle gentili socie del Ladies Circle 1 e degli amici del Rotary Rimini Riviera.

L’ospite era Andrea Pamparana.

Fondatore con Enrico Mentana del TG5, attualmente ne è Vicedirettore.

Molto noto al grande pubblico per la sua fortunatissima rubrica “l’indignato speciale”, ogni giorno riceve centinaia di mail da parte di cittadini che segnalano storie di malasanità , di ingiustizie, di soprusi della burocrazia, di arroganza del potere.

E’ autore di 18 libri, in molti dei quali si è occupato dei più spinosi temi di stretta attualità economica e politica.

Grande successo poi ha avuto la sua trilogia di ritratti medievali, dedicati a San Benedetto, Sant’Abelardo e San Bernardo.

L’ultimo libro, su cui ci ha intrattenuto, ha per titolo “Malacarne. Uomini di ‘ndrangheta”.

E’ un’inchiesta giornalistica che ha richiesto all’autore 2 anni di lavoro. Inizia come un grande romanzo d’avventura, ma fatti e personaggi sono reali.

Un carico di 250 chili di cocaina purissima, prima tranche di una partita molto più consistente, lascia le foreste colombiane diretto al porto di San Paolo in Brasile. Passando di mano in mano, dalla Guinea a Gibilterra, a Malaga, la droga giunge a Livorno, nascosta in una cassa di calamari congelati.

Nella stesura del libro, Pamparana ha tenuto ben presente l’incitamento di Giovanni Falcone:”per combattere le mafie occorre seguire l’odore dei soldi”.

Il fatturato stimato della ‘ndrangheta ammonta a 45 miliardi di euro all’anno: il 3.5% del Pil italiano.

“Il traffico della droga –spiega Pamparana- resta il business più appetibile per tutte le organizzazioni criminali.

Si acquista un chilo di cocaina purissima a 1500 euro; quando la droga arriva al consumo, dopo essere stata più volte tagliata, il ricavo è di oltre 200mila euro. Non esiste al momento business migliore”.

Da qualche anno un altro grande mercato interessa la ‘ndrangheta : quello dei rifiuti tossici.

“Smaltirli rispettando le severe norme imposte dall’Unione Europea –spiega Pamparana- è molto costoso. Una nave di un centinaio di metri carica di rifiuti tossici da smaltire viene a costare alla criminalità tra 4 e i 5 milioni di euro. Lo stesso carico smaltito secondo le regole costerebbe tra i 35 e i 40 milioni di euro. Dieci volte di più.

E come investono, gli uomini di ‘ndrangheta, tutti questi soldi?

“Sono state costituite imprese di costruzione; società immobiliari che edificano nelle grandi periferie delle nostre città; sono nate società finanziarie ed attività commerciali, dalla ristorazione agli alberghi ai supermercati”.

Il pubblico è attento e pone domande fin oltre la mezzanotte.

Com’e’ il nuovo malacarne, l’uomo di ‘ndrangheta?

“In Calabria esiste poco più che manovalanza: l’uomo con la coppola. Al livello direttivo, in Germania, in Canada, in Australia, è gente che ha fatto buone scuole, conosce le lingue, gira il mondo.”

La serata termina con una promessa. Pamparana tornerà presto a Rimini per parlarci del suo prossimo libro, al quale sta già lavorando.

 
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