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“La cultura del caffè”

Che il caffè facesse bene, gli uomini lo hanno sempre saputo, tanto che fino al ‘700 veniva considerato alla stregua di un medicinale, naturalmente consumato nelle giuste quantità.

Ma la cena di martedì scorso presso l’Holiday Inn di Rimini è stata una piacevole e sorprendente scoperta per gli amici del Lions Club Rimini-Riccione Host, ai quali è stato presentato un menù a base di caffè. Sì, il caffè non era la chiusura scontata di un’ottima cena, bensì era l’ingrediente, sapientemente dosato dallo chef, determinante in gustose pietanze, peraltro tradizionali, quali ad esempio un capponcello con salsa di panna fresca e caffè, oppure un filetto di maialino in crosta di caffè, e così dall’antipasto al dolce. E il sapore era sempre nuovo e delicato.

Ospite e animatore della serata è stato il dott. Diego Allaix, responsabile dei corsi per professionisti ed intenditori dell’Università del Caffè, di Trieste, creata nel 2.000 da Ernesto Illy per promuovere e diffondere nel mondo la cultura del caffè di qualità, come attenzione e cura di ogni dettaglio, dalla pianta alla tazzina. Il dott. Allaix è inoltre vicepresidente della fondazione Ernesto Illy, struttura in grado di fornire ai produttori in qualunque parte del mondo le nozioni per ottenere il meglio dalla natura, senza dimenticare le regole più efficaci per l’organizzazione della piantagione.

L’Università del Caffè di Trieste organizza dei regolari corsi per i professionisti del settore offrendo loro formazione e aggiornamento sulla conoscenza del caffè, ma anche sulla gestione e promozione del bar.

Particolarmente interessante è l’attenzione verso il consumatore, perché gli esperti dell’Università del Caffè incuriosiscono e conquistano gli appassionati con serate di degustazione e cene a base di caffè in tutta Italia.

Gabriella Simone


 
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