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Dal blues al jazz: genesi di un linguaggio musicale

 

IMG 8519 3Quest’anno con la presidenza di Moreno Maresi la linea strategica del Lions Club Rimini Riccione host, è stata improntata a un atteggiamento di dialogo e di apertura relazionale con i  Clubs viciniori, attraverso una serie cospicua di meetings interclub, -ivi compresa la ripresa dei rapporti con il L.C.Vicenza host con una apposita gita nella città veneta  e relativo incontro con i soci vicentini a noi gemellati  - e attraverso il nuovo gemellaggio con il L.C. San Marino che verrà ufficializzato con una pubblica cerimonia il prossimo 9 giugno.
In tale contesto sono  stati ripresi i contatti con i soci “cugini” del L.C. Rimini Malatesta, con i quali nello spirito di una rinnovata collaborazione sono state assunte iniziative comuni di attività di servizio sul territorio, oltre all’incontro a due importanti momenti istituzionali dell’anno: la festa della bandiera in onore delle Forze Armate lo scorso mese di novembre e la visita del Governatore del Distretto 108/A, Giulietta Bascioni Brattini, avvenuta martedì 10 aprile all’Hotel Holiday Inn, nella sede che ospita ordinariamente i due Clubs riminesi.
Accolta con viva cordialità  da Roberto Morbidi e Moreno Maresi, presidenti rispettivamente del L.C. Rimini Malatesta  e del L.C. Rimini Riccione host, dai soci dei due Clubs e dal Presidente della Prima Circoscrizione Sauro Bovicelli, Giulietta Bascioni Brattini nel suo applaudito intervento conclusivo, ha avuto parole di elogio nei confronti delle sinergie messe in atto dai due Clubs, sottolineandone specificamente la serietà, l’impegno, la validità degli intendimenti, il carattere operativo, il senso civico attento ai cosiddetti beni comuni.
La serata condotta egregiamente dal cerimoniere distrettuale Angelo Figliola, che si è avvalso della collaborazione di Gianfranco Simonetti, cerimoniere del L.C.Rimini Malatesta, si è arricchita del contributo di Gianni Giudici, compositore, pianista, organista Hammond, jazzista di fama europea. Giudici ha intrattenuto l’uditorio suscitandone interesse e gradimento, sul tema “Dal blues al jazz: genesi di un linguaggio musicale”. Spaziando attraverso un chiarissimo,stringato, e al tempo stesso ampio excursus storico, corredato da eccellenti esemplificazioni dal vivo alla tastiera, Gianni Giudici ha preso le mosse dalle origini afroamericane del blues e ne ha evidenziato gli aspetti peculiari d’ordine culturale-armonico, ritmico e improvvisativo;  in parallelo ha altresì tracciato il percorso del gospel, nato in chiesa e legato a schemi responsoriali. La panoramica di Giudici ha poi toccato il New Orleans e il ragtime, due stili piuttosto difformi che si compenetrano efficacemente fra loro. In breve si è pervenuti al bebop, nato negli anni ‘40 nel dopoguerra, contraddistinto dall’allegria e dalla vivacità e caratterizzato da una tecnica strmentale assolutamente virtuosistica. Infine il cool jazz, uno stile di maggiore raffinatezza e, più vicino a noi, il jazz rock fusion, nel quale entra in gioco la  contaminazione fra i due stili. Nella esposizione di Giudici non sono mancate le citazioni di alcune leggendarie figure della storia del jazz quali ad esempio quelle di Tommy Dorsey, di Bill Evans, di Keith Jarrett, di McCoy Tyner. La relazione si è conclusa con un autentico pezzo di bravura realizzato alla tastiera elettronica, basato su improvvisazioni sulla celebre melodia tratta dall’aria di Lauretta del “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, in omaggio a un musicista particolarmente amato e ammirato da Gianni Giudici.
Guido Zangheri
 
 

 

 
 
 
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