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Celebrato, sabato 9 giugno,

il gemellaggio fra il Lions Club Rimini Riccione Host e il Lions Club San Marino Undistricted

 
DSCN8871Maresi e Guidi: due lions che “ruggiscono” forte

La cerimonia si è tenuta nell’aula magna dell’università sammarinese alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Giorgio Marini e del delegato del governatore del distretto 108 A Italy Vincenzo Rivizzigno

Il gemellaggio, per tutti gli uomini lions, rappresenta uno degli obiettivi più importanti da centrare in quanto, “Unire i clubs con i vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione”, è chiaramente indicato negli Scopi da perseguire del Lions International. Lions è un acronimo che recita così: Liberty, Intelligence, Our, Nations, Safety e che come logo mostra un leone bifronte (una faccia guarda al passato e l’altra è rivolta al futuro) con una grande L in mezzo.
Così, Moreno Maresi ed Emanuele Guidi, nel loro anno di presidenza (in ambito lionistico si resta leader un solo anno, poi si passa ad altro incarico… Ndr) dapprima hanno lanciato il loro suadente richiamo agli uomini di buona volontà e alle istituzioni; poi via via hanno alzato il tono della voce fino a “ruggire” all’unisono affinché il messaggio arrivasse forte e chiaro anche alle orecchie più sorde e… al cuore di tutti.
Infatti, per dirla con il presidente internazionale Wing-Kun Tam, “I lions ruggiscono più forte quando lo fanno insieme agli altri”.
Insomma: due uomini lions, Emanuele e Moreno, che forti delle proprie convinzioni non si sono lasciati sfuggire l’occasione di rinnovare il rapporto d’amicizia fra i due services-clubs iniziato nel 1956 e proseguito fino all’atto costitutivo del Lions Club San Marino Undistricted avvenuto il 27 agosto del 1960, e che dopo oltre cinquant’anni abbisognava di un lifting che ne ravvivasse l’immagine, peraltro sempre bella e prestigiosa, dei rispettivi clubs.
Ragion per cui, sabato 9 giugno, nell’aula magna dell’università di San Marino, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Giorgio Marini e del delegato del governatore del distretto 108 A, DSCN8878Vincenzo Rivizzigno, si è svolto il cerimoniale di protocollo armonizzato sapientemente da Marcello Bollini e Graziano Lunghi, cui ha fatto seguito la firma della Carta da parte dei due presidenti sotto l’occhio vigile dei segretari generali Guido Zangheri e Conrad Mularoni.
Poi, come si conviene ai momenti di festa e che contano nella vita dei lions, a prendere la parola è stato Emanuele Guidi che ha esordito dicendo: “Il 27 agosto 2010 il Lions Club San Marino ha celebrato la 50esima Charter Night alla presenza dell’allora governatore del distretto 108 A Italy, Guglielmo Lancasteri. Allora nel suo intervento di apertura l’attuale past-president Daniele Cesaretti ha affermato: “… oggi questo appuntamento assume un significato straordinario in quanto si è raggiunto un traguardo storico: il traguardo dei 50 anni”.
La tua affermazione, carissimo Daniele, se invece che essere letta nel moderno palazzo dei congressi fosse stata pronunciata in questo luogo, che annovera an’antichità di circa sette secoli, forse poteva rischiare di essere considerata retorica. Lo stesso rischio probabilmente poteva correrlo se raffrontata alla storia di San Marino, che l’Unesco nel 2008 ha riconosciuto essere “Una testimonianza eccezionale di una democrazia rappresentativa fondata sull’autonomia civica e l’autogoverno; avendo esercitato con continuità unica e senza interruzione il ruolo di capitale di una repubblica indipendente dal XIII secolo”.
Ma nell’ambito lionistico, invece, ha ragione l’amico Cesaretti, il traguardo raggiunto dal nostro club è certamente storico. Infatti il 7 novembre 1959 il Lions Club San Marino otteneva l’omologazione e l’iscrizione alla “The International Association of Lions Clubs” e il 21 dicembre dello stesso anno il presidente internazionale, Clarence Sturm, apponeva la propria firma alla Charter prima che venisse spedita a San Marino. Prima del 1960 i sammarinesi iscritti al Lions facevano parte dell’allora Lions Club Rimini-Riccione, ed è proprio col patrocinio del Rimini-Riccione Host e con sponsor tutti i clubs del Distretto 108 A, che nacque il Lions Club San Marino. La denominazione Undistricted fu un’acquisizione successiva, fortemente voluta dai lions sammarinesi per rimarcare la nostra autonomia, non solo in ambito istituzionale, ma anche in quello lionistico al pari di altri piccoli stati europei quali: Principato di Monaco, Malta, Andorra, Liechtenstein, ecc…
DSCN8893 - CopiaL’odierna cerimonia di gemellaggio, dunque, suggella l’eccezionale legame storico esistente tra i nostri due clubs, quindi è per me un onore presiedere il L.C. San Marino ed un piacere poter oggi simbolicamente ricambiare l’accoglienza che il L.C. Rimini Riccione Host ha offerto ai primi lions sammarinesi. Purtroppo le persone che allora hanno reso possibile le relazioni di amicizia tra i due sodalizi in buona parte oggi non si sono più. Nel nostro club l’unico rimasto è il socio onorario Lamberto Geri. Naturalmente il prosieguo delle relazioni tra i clubs hanno favorito la formazione di nuove amicizie ed il consolidamento dei legami originari. L’auspicio, dunque, è che il gemellaggio che abbiamo celebrato possa servire non solo a ravvivare i vincoli storici che ci legano, ma soprattutto a favorire nuove opportunità e ragioni per intensificare i rapporti e gli scambi socio-culturali. In poche parole mi auguro che oggi non ci incontriamo tanto per saldare un debito con la storia, quanto per prefigurare un futuro colmo d’amicizia, condivisione e volontà di cooperare”.
Parole, quelle del presidente Emanuele Guidi, che hanno trovato la piena condivisione da parte del suo omologo Moreno Maresi che, a sua volta, ha ringraziato l’amico lions per la calda ospitalità ricevuta ed estesa a tutti i soci lions riminesi saliti fin sul Monte Titano.
Poi, con quel modo tutto suo che lo rende unico, inimitabile, Maresi ha proseguito dicendo: “Il nostro gemellaggio potrà dirsi riuscito se non concentreremo le nostre relazioni solo tra i clubs, ma se sapremo aprire le nostre porte di casa alle comunità di appartenenza. Per questo dobbiamo stimolare e sviluppare sempre più i rapporti d’amicizia fra i nostri due paesi. Il contesto socio-economico è radicalmente mutato rispetto a cinquant’anni fa, ma i legami tra riminesi e sammarinesi si sono evoluti in secoli di storia. Anche se talvolta hanno fatto segnare momenti di tensione nelle relazioni. San Marino, quale Antica Terra della Libertà, nei secoli ha rappresentato un’isola felice e un approdo sicuro per i perseguitati politici. Sicuramente Garibaldi è il più noto, ma anche Melchiorre Delfico e Bartolomeo Borghesi hanno lasciato una traccia importante nella storia. Così come occorre ricordare l’accoglienza offerta da San Marino agli oltre centomila sfollati della Seconda Guerra Mondiale, che ha fatto emergere figure eroiche come quella del Beato Alberto Martelli, ricordato in una lapide nella piazza posta a poche decine di metri dal luogo in cui ci troviamo. Auspico quindi che il nostro gemellaggio – ha concluso Maresi – possa stimolare i due clubs ad interrogarsi su chi eravamo ieri, chi siamo oggi e soprattutto cosa saremo domani.
In parte si è iniziato a fare ciò nell’intermeeting svoltosi lo scorso marzo a San Marino, nel corso del quale abbiamo affrontato il tema comune del turismo, della valorizzazione delle nostre identità culturali e territoriali. Gli interventi del Segretario di Stato Romeo Morri e del Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, hanno evidenziato tutta una serie di progetti e potenziali ambiti di collaborazione sui quali lavorare di comune accordo”.
Giorgio Betti
 
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