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Il Progetto Martina Approda Al Valturio

 

1Grazie ai Lions la campagna contro le neoplasie giovanili. Coinvolti 220 studenti.
La storia di Martina, purtroppo, insegna. Un nodulo al seno in età precoce, ignorato e riconosciuto troppo tardi e solo ad uno stadio avanzato. Oggi Martina non c’è più ma, nel suo testamento, c’è la forte e precisa richiesta di attivare ogni forma di prevenzione possibile verso le giovani generazioni “i giovani devono venire accuratamente informati ed educati ad aver maggiore cura della propria salute e maggiore attenzione al proprio corpo …. perché certe malattie sono rare nei giovani, ma purtroppo proprio nei giovani hanno conseguenze molto pesanti”.
Le ultime volontà della giovane sono state accolte dal Lions Club che ne ha fatto un progetto con coordinamento nazionale, che porta in tutte le scuole d’Italia l’esperienza medico scientifica agli studenti, per far loro capire la natura dei tumori e come combatterli. Il progetto Martina è un “service senza confini e senza tempo” ed è a costo ZERO sia per il club che per le scuole.
La lotta contro i tumori si vince con la cultura nei luoghi in cui si fa cultura e L’ITES Valturio ha raccolto con sensibilità l’invito all’adesione al progetto Martina proposto dal Lions Club Rimini-Riccione Host e Lions Club Malatesta e fortemente voluto dai relativi Presidenti Maurizio Della Marchina e Gianfranco Simonetti. Sensibilità che si colloca nell’ambito di una più ampia educazione alla salute che da anni l’Istituto guidato dalla nuova dirigente Daniela Massimiliani ha messo in campo e sostenuto.
Sabato 17 novembre nell’aula magna dell’ITES Valturio si è svolto il primo incontro sulla prevenzione alle neoplasie giovanili alla presenza di 220 studenti.
I tumori rappresentano ancora una delle principali cause di decesso e si configurano chiaramente come patologia tipica dei paesi altamente sviluppati, soprattutto quelli nord occidentali. In Italia, ogni anno, abbiamo 255.000 nuovi casi, ma i decessi sono “solo“ 120.000: cifre enormi che potrebbero portare allo scoramento. Ecco perché è necessario fare una forte politica di prevenzione.
2I due medici specialisti presenti all’incontro: Dott.Stefano Catrani Dermatologo e Dott. Giovanfranco Arseni Urologo, dopo aver illustrato le possibili patologie legate ad alcuni dei tumori frequenti in età giovanile: il melanoma, il papilloma virus ed ed il tumore al testicolo hanno posto l’accento sui più rilevanti fattori di rischio.
L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, i fattori infettivi, l’abuso di alcool e droghe, il fumo di tabacco, un’alimentazione sbagliata, sono stati evidenziati come principali fattori di rischio: se questi si evitassero una grossa percentuale dei tumori non esisterebbe, fermo restando che vi sono inevitabili rischi ereditari.
Diventa quindi necessaria, laddove insorge, una diagnosi precoce che dia la possibilità di aggredire la malattia sia chirurgicamente che a livello chemioterapico o radioterapico.  
I Lions hanno preso atto della obbligatorietà di far sapere ai giovani che è possibile non solo guarire ma, prima di tutto, evitare la malattia superando preesistenti errori di comunicazione o peggio, omissioni impiegando un linguaggio che deve essere preciso ed efficace. Puntare sulla conoscenza e sulla responsabilizzazione dei singoli in modo che l’informazione diventi comunicazione, cultura e, di conseguenza, spontaneo stile di vita.
 Agli studenti delle classi terze e quarte del Valturio, partecipanti all’incontro, è stato distribuito un questionario, anonimo, valutativo ed informativo sul loro stile di vita che sarà elaborato su scala nazionale per consentire, nel futuro anno scolastico, un monitoraggio nei confronti degli stessi studenti, sul potenziale cambiamento del loro stile di vita.
La cultura della difesa del proprio corpo, promossa attraverso questo importante progetto Lions Club di alta rilevanza nazionale, ha immediatamente trovato il patrocinio del Senato della Repubblica, dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione, della Fondazione Umberto Veronesi, Forum Europa Donna e Lega italiana per la lotta contro i tumori, ma non otterrebbe la necessaria efficacia se non avesse l’attenzione e la diffusione che la scuola italiana è in grado di fornire.
È innegabile che oggi l’informazione corra attraverso il web, e che i giovani siano i maggiori fruitori di questa comunicazione rapida e immediata, ma un certo tipo d’informazione è molto più efficace quando viene portata attraverso il dialogo ed il contatto diretto tra associazioni e giovani attraverso il “cum dividere”: la condivisione con gli altri che porta conoscenza ed in questi caso prevenzione.

Grazia Urbini

 
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