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Incontri  di.... vini  all’Holiday Inn

 

Bruno PiccioniFabrizio Santarini Maurizio Della MarchinaRoberto Valducci e Graziano Lunghi

 

La magia dell’universo vino stimola la curiosità di tutti coloro che amano questa bevanda, suscitando interrogativi sulla sua storia e le sue origini.

Senza rifarci ai richiami storici che, fino dall’epoca greca ed etrusco-villanoviana sono stati caratterizzanti delle nostre radici culturali, evolutesi con il modello conviviale del banchetto e della libagione comune, strettamente interconnessi, è sufficiente rammentare quanto Dante Alighieri nel XXV Canto del Purgatorio ha espresso, paragonando “L’umor che da la vite cola” all’azione divina della nascita della vita umana.
Da sempre il territorio riminese è stato caratterizzato da una valida e ricca produzione vinicola, che si è andata sempre più specializzando ed affinando con la produzione di vini di eccellente livello qualitativo.
Partendo da queste considerazioni il Lions Club Rimini Riccione Host il 19 marzo ha voluto organizzare un meeting che, basato su di un’asta di prodotti di alcune fra le più significative realtà vitivinicole dei nostri colli, ha permesso di raccogliere fondi per l’effettuazione di un service di beneficenza a favore dei più svantaggiati. . Le aziende che hanno generosamente contribuito con la messa a disposizione di loro prodotti, tutti di pregio, sono rappresentate da San Valentino, Podere Vecciano, Tenuta Santini, Terre di Fiume, Fiammetta, Valle delle Lepri, Società Agricola delle Selve e Tenuta Carlini, tutte caratterizzate dalla localizzazione nei colli riminesi, pertanto tutte strettamente legate alle nostre tradizioni enogastronomiche e culturali.
Alla serata hanno preso parte, unitamente ai “padroni di casa” del Lions Club Rimini Riccione Host, con il Presidente Maurizio Della Marchina, il Club 41 di Rimini ed il suo Presidente Fabrizio Santarini e l’Accademia della Cucina di Rimini, condotta dall’eclettico Delegato Roberto Valducci.
Fino dai tempi remoti il bere in compagnia era considerato un segno di amicizia, atto a superare divergenze ed a stringere patti ed intese, sia per quanto riguardava gli aspetti civili, che quelli religiosi della società.
Poeti, filosofi, uomini politici e di scienza si sono fin dall’antichità riuniti sotto il segno di Bacco, senza riconoscere barriere sociali o culturali, ma sentendosi affratellati in un comune sentire coinvolgente. Il vino ha ormai definitivamente mutato la sua immagine, passando da prodotto abituale di consumo ad oggetto di considerazione e di attenzione dei consumatori, vero e proprio “status symbol”.
A condurre magistralmente la serata ed a bandire con abilità le bottiglie in palio è stato Bruno Piccioni, sommelier professionista ed amico del Club per antica amicizia, il quale ha mantenuto tutti gli astanti in suspe nce, aggiudicando i vini ai migliori offerenti e permettendo di raggiungere un budget veramente significativo per i fini benefici, inoltre, con la sua verve tipicamente romagnola, ha creato un’atmosfera vivace e coinvolgente, tale da rammaricare tutti i presenti quando, per l’esaurimento delle scorte bandite si è dovuto por termine all’incontro.

Lions Maurizio Della Marchina

 
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