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Un percorso di immagini nella Rimini mondana e balneare fra le due guerre

 

Forse uno dei periodi di maggior splendore della Rimini balneare è stato quello intercorso fra i primi decenni del secolo scorso e gli anni ‘40 del 1900 in cui la vita mondana e turistica di quella che allora fu definita “L’Ostenda d’Italia” ebbe la sua più fulgida espressione ed in cui i simboli più pregnanti furono il Grand Hotel ed il Kursaal (tuttora presente il primo, ma colpevolemente abbattuto il secondo).

Relatore del meeting di martedi 7 maggio, presso l’Holiday Inn, sede del Lions Club Rimini Riccione Host, è stato l’Avvocato Alessandro Catrani, noto penalista riminese, cultore delle memorie storico-balneari e di costume riguardanti le vicende dipanatesi nelle prime decadi del novecento della nostra città ed appassionato collezionista e bibliofilo, autore di pubblicazioni concernenti lo stesso periodo e collaboratore del quotidiano “La Voce” e del periodico “Ariminum”.
Catrani ci ha accompagnato passo  dopo passo lungo gli aspetti topografici ed iconografici del periodo in cui Rimini era, forse in maniera più raffinata e splendida di oggi, al centro di tutte le cronache del bel mondo ed all’attenzione mediatica nazionale ed internazionale di allora.
La costruzione di ville e di alberghi, il fiorire di attrazioni legate al mondo edonistico e mondano del tempo hanno fatto sì che dal centro della marina, circostante il neoedificato Grand Hotel, il fervore della vita balneare si allargasse sempre più, fino a raggiungere e superare l’attuale Piazzale Tripoli (Marvelli).
Il centro dell’attenzione e delle attrazioni erà però indiscutibilmente legato al binomio Grand Hotel - Kursaal, ove fascino, seduzione e divertimento catalizzavano la bella vita e le frequentazioni di personaggi à la page, della nobiltà, degli attori, cantanti e politici del tempo ed ove le manifestazioni di gala e le attrazioni si svolgevano, lungo l’asse ideale del Viale dei Bagni e della
Piattaforma a mare.
La Rimini di quei tempi non era comunque esclusivamente connessa ai fasti onirici del Grand Hotel, magistralmente narrati dal grande Federico Fellini, ma, dalla Belle E’poque a tutti gli anni ‘30 (periodo oggetto della relazione) tutte le principali icone del bel mondo, da Beniamino Gigli ad Eleonora Duse, da Maria Melato a Dino Grandi ed Italo Balbo, dai reali di svariate nazioni europee agli artisti come Dudovich e Marinetti facevano della nostra spiaggia e delle sue attrazioni il centro della propria vita mondana estiva.
Il relatore ha voluto illustrare rare immagini dell’epoca relative alle feste ed agli eventi mondani che allora si tenevano, in particolare al Kursaal, vero motore della mondanità locale, proiettando affascinanti reportages delle feste mascherate, delle sfilate floreali, dei veglioni assiduamente frequentati dai turisti e dalle più note famiglie riminesi del tempo.
Affascinati delle splendide memorie presentate non è stato difficile effettuare un raffronto fra la Rimini di quegli anni, così scintillante e mondana e quella purtroppo assai meno sfarzosa odierna, in cui, scomparse molte delle testimonianze e dei riferimenti storici ed architettonici, talvolta per il turbinio delle distruzioni belliche, ma talaltra per carenza di una vera coscienza ed identità culturale, la nostra realtà turistico-balneare appare più raffrontabile ad una Brighton in salsa romagnola, piuttosto che ad una Nizza adriatica!
Certamente una vera cartolina della Rimini balneare potrebbe essere ritrovata riproponendo, anche se non necessariamente “dove era e come era” al
centro della vita e del mondo turisticol’area situata fra il Grand Hotel ed il Kursaal, il vero riferimento ingiustamente scippatoci con la distruzione di un monumento simbolo della più elegante architettura ottocentesca!
Al termine della piacevolissima ed affascinante serata, prima di donare all’ospite la medaglia ed il guidoncino distintivi del Club, il Presidente Maurizio Della Marchina ha voluto simpaticamente omaggiare Vittoria Lari, vera mascotte del Lions Club Rimini Riccione Host, che con vivacità e spirito giovanile ha toccato lo splendido traguardo dei 92 anni magnificamente
“indossati”.

Lion Maurizio Della Marchina

 
 
 
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