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Lions Club Rimini-Riccione Host, San Marino Undistricted,

Malatesta e Panathlon Rimini uniti dai vincoli dell’amicizia e dall’amor di patria

Festa della Bandiera Tricolore

Ospiti d’onore l’ambasciatore d’Italia a San Marino, Giorgio Marini, il vicegovernatore Raffaele Di Vito e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica e dell’Esercito

 

l Lions Club Rimini Riccione Host, così come felice tradizione, martedì 6 novembre si è riunito in convivio nell’elegante cornice dell’Holiday Inn a marina centro per festeggiare, tutt’insieme appassionatamente con gli altri service-clubs gemellati, le Forze Armate e la Bandiera Tricolore quale simbolo dell’unità d’Italia.
La serata avvalorata dalla presenza dell’ambasciatore d’Italia nella Repubblica di San Marino, Giorgio Marini, e dal vicegovernatore del Lions International Distretto 18 A Italia, Raffaele Di Vito, si è valsa di un cerimoniale sobrio nei contenuti di protocollo in quanto diretto e armonizzato personalmente dal presidente Maurizio Della Marchina con la diligente collaborazione del cerimoniere Graziano Lunghi e del segretario Guido Zangheri, che ha trovato piena identità di vedute nei suoi omologhi Francesca Masi (L.C. San Marino Undistricted), Gianfranco Simonetti (L.C. Malatesta Rimini), Pasquale Adorante (Panathlon) e viva partecipazione da parte dell’autorevole uditorio lionistico e panathletico, che ha accolto con fraterna amicizia e calorosi applausi il comandante dell’arma dei Carabinieri col. Luigi Grasso; il comandante del 121° Reggimento di Artiglieria caserma “Giulio Cesare” ten. col. Francesco Martino; il comandante del Gruppo 7° Vega col. pilota Giuseppe Potenza; il comandante la Capitaneria di Porto capitano di fregata Pier Carlo di Domenico; e il comandante della Guardia di Finanza di Rimini col. Mario Venceslai che, nell’occasione, ha presentato due valorosi atleti delle “Fiamme Gialle”: l’allievo finanziere Alice Mizzau (una splendida atleta plurimedagliata ai campionati europei di nuoto svoltisi a Debrecen in Ungheria) e il maresciallo Giovanni Di Giulio (medaglia d’oro e primatista mondiale nella gara di tiro dinamico).
Poi, come si conviene ai momenti più significativi del lionismo e dopo aver ascoltato in religioso silenzio gl’inni degli Stati Uniti d’America in onore del presidente internazionale Wayne A. Madden, d’Europa, della Repubblica di San Marino e d’Italia, a prendere la parola è stato il presidente “padrone di casa” Maurizio Della Marchina, che ha esordito dicendo: “Eccellenza, autorità, vicegovernatore, colleghi presidenti, gentili ospiti, amiche ed amici lions, è tradizione per il nostro club iniziare l’annata sociale con la festa della bandiera, con cui intendiamo omaggiare il tricolore italiano, come definito nella sua forma dall’art.12 della Costituzione e di cui lo scorso anno si è festeggiato il  150°anniversario.
Giosuè Carducci, a Reggio Emilia, nel primo centenario della bandiera, in una vibrante allocuzione, definiva così il significato della scelta dei tre colori: “Il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù dei poeti; il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l’anima nella costanza dei savi; il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi”.
Più di recente Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica italiana, indicò il tricolore “non come una mera insegna di stato, ma come vessillo di libertà, di una libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza, di giustizia nei valori della propria storia e della propria civiltà”.
E’ pertanto a nostro avviso importante e pertinente presentarvi le testimonianze di coloro che, rappresentanti delle forze armate dello stato, vedono, al termine dell’agone sportivo vittorioso, salire in alto la bandiera della Repubblica italiana e sentono tumultuosi emergere l’orgoglio e la fierezza di essere italiani!
In questo momento di intensa partecipazione, vorrei, infine, che ci unissimo tutti nel pensiero e nel rispetto dei nostri marinai del Battaglione San Marco ingiustamente costretti in India”.
Fin qui il presidente Maurizio Della Marchina. Parole, le sue, che hanno trovato tutti d’accordo. Nessuno escluso. La speranza di vedere quanto prima liberi i nostri due marò, ha trovato la piena condivisione della stragrande maggioranza dei presenti in piena sintonia e sulla medesima lunghezza d’onda di Della Marchina, così come hanno ribadito nei loro interventi gli altri autorevoli presidenti: Francesca Masi, Gianfranco Simonetti e Pasquale Adorante.
Dopo la cena, a prendere la parola è stato il comandante della Guardia di Finanza di Rimini, col. Mario Venceslai, che ha presentato i due atleti delle “Fiamme Gialle”: Alice Mizzau e Giovanni Di Giulio.
Una bella illustrazione, la sua, del ruolo svolto dagli atleti delle “Fiamme Gialle” in ambito internazionale, che va ascritto soprattutto a loro merito in quanto permeati di alto senso di sacrificio e di disciplina.
Al termine delle rispettive relazioni intrise di pathos e dalle grandi suggestioni emotive in quanto piene di dati e di risultanze positive giunte solo al termine di lunghe disfide, vere e proprie ordalie, “Giudizi di Dio” all’ultima bracciata nel caso di Alice Mizzau e all’ultimo respiro di Giovanni Di Giulio, cui sono andati gli applausi e la simpatia dell’assemblea, i due bravi atleti sono stati omaggiati con medaglie e guidoncini dei service-clubs consegnati loro dai presidenti sotto i flash dei fotografi e della telecamera di Vga TeleRimini, che ha ripreso la bella serata tricolore.
 Giorgio Betti

 

 
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