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Serata Per Un Cane Guida

 

Gioioso e festoso è stato l’intermeeting lions promosso dal Presidente della zona D Graziano Lunghi. I Lions Clubs, Rimini-Riccione Host, Rimini-Malatesta Rubicone e Santarcangelo a cui si è aggiunto con un contributo il Lions Club San Marino, si sono ritrovati presso il ristorante La Cava di Rimini per festeggiare il carnevale: una buona cucina romagnola, sensuali danze del ventre e folcloristici balli romagnoli, una piacevole musica hanno contribuito ad allietare i numerosi intervenuti, diversi dei quali indossavano allegre maschere.
Il clima festoso non ha impedito di dimenticare il service che la serata intendeva perseguire: donare un cane-guida ad un giovane non vedente di Santarcangelo, un service proposto dal Lions Club del Rubicone che per questo fine ha attuato diverse attività, dal mercatino di natale al mercatino vintage durante le sagre dei paesi del territorio.

“L’impegno è oneroso ma la generosità è grande - ha dichiarato il vicepresidente del Rubicone Fabio Franceschi che ha presentato il giovane - M. è un giovane esuberante che si era distinto alcuni anni fa nel concorso di poesia indetto dal nostro club; frequenta il primo anno Magistrale di Psicologia presso l’Università Bicocca di Milano e coltiva diversi interessi: suona il pianoforte, compone musica e canta; pratica nuoto a livello agonistico e lavora per Dialogo nel Buio, una mostra-viaggio guidato nella completa oscurità per sperimentare un nuovo modo di “vedere” affidandosi al tatto, all’udito, all’olfatto e al gusto e per vivere un’esperienza straordinaria, dove i ruoli si invertono e le barriere si abbattono. M. ha già avuto contatti con il Centro Addestramento Cani-Guida di Limbiate e attende con ansia il momento in cui gli verrà destinato il suo cane-guida che gli permetterà di essere autonomo e libero nelle cose più semplici. Perché andare a scuola o al lavoro, trovare uffici o negozi, riconoscere le persone quando si entra in una stanza, camminare senza andare contro agli ostacoli è semplice per chi vede ma è una sfida continua per chi è cieco. Una sfida anche per M. che è abituato a sfidare il destino senza demoralizzarsi. Una sfida anche per noi tutti lions”.

“Aiutare i non vedenti a rompere le barriere della disabilità e non dover dipendere dagli altri, dare loro quell’autonomia e libertà desiderate è sempre stato un service dei lions chiamati appunto Cavalieri della luce per il loro rivolto ad aiutare i non vedenti e le persone con problemi gravi della vista, a sostenere i centri di addestramento dei cani guida come il Centro di Limbiate gestito dai Lions” ha concluso il Presidente Graziano Lunghi che, in accordo con i Presidenti dei Clubs della zona D, ha stanziato il ricavato della lotteria della serata e per questo nobile service.

 
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