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Meeting del Lions Club Rimini Riccione Host martedì 18 dicembre al “Quarto Piano” suite restaurant di via Chiabrera

 

Investitura Per Quattro Nuovi “Leoni”

 

Festa degli auguri col botto e un poker d’assi per il presidente Della Marchina.
Francesco Vasini, Adriano Pace, Giorgio Salvatori e Ivo Castellani new-entry del service-club riminese. Una “Pesca-lotteria” di beneficenza, intermezzi di musica live rallegrati dal Cotton Club Trio e il brindisi beneaugurante un felice 2013 hanno concluso la bella serata lionistica.

Alla tradizionale “Festa degli Auguri” del Lions Club Rimini Riccione Host - incontro che si rinnova felicemente di anno in anno proprio in prossimità delle celebrazioni del santo Natale e di fine d’anno - svoltasi martedì sera 18 dicembre presso il “Quarto Piano” suite restaurant di via Chiabrera, c’erano tutti. Tutti quelli che contano all’interno del benemerito service-club cittadino formato da uomini liberi, che si riconoscono nel motto “We Serve”. Un motto coniato nel 1917 dal socio fondatore del Lions International, l’uomo d’affari statunitense – di Chicago - Melvin Jones, e che, da oltre mezzo secolo, cinquantasei anni per la precisione, è la linea guida di tutti coloro che, nella nostra città, dal lontano 1956 si sono via via dedicati con generosità al servizio degli altri, degli indigenti, dei meno fortunati e dei delusi dalla vita.
Un’attività rivolta al sociale, quella del Lions Club Rimini Riccione Host ch’è affiliato alla più grande associazione mondiale presente in 207 paesi con 45.000 club e con circa 1.350.000 soci e che vanta un seggio all’Onu, capace di dare continuità progettuale all’azione di governo - nonostante il presidente rimanga in carica per un solo mandato - e di stabilire un saldo rapporto d’amicizia con tutti gli altri service-club della nostra regione e della vicina Repubblica di San Marino patrimonio dell’Unesco e dell’umanità.
Così, dopo l’anno di presidenza di Monica Sardonini (prima donna al vertice nella storia del club cittadino) e quello di Moreno Maresi sfociato nel gemellaggio con il L.C. San Marino Undistricted (un ruolo fondamentale per il buon esito l’hanno sostenuto gli amici sammarinesi: Emanuele Guidi, Daniele Cesaretti, Conrad Mularoni e Peppino Della Balda Ad di Telefonia Mobile Sammarinese e past-president del L.C. Bologna Irnerio) ora campana e martelletto, i simboli del potere lionistico, sono passati nelle mani di Maurizio Della Marchina cui spetterà il compito di condurre il nostro club verso i più alti traguardi che, ne siamo certi, vista la statura morale e professionale di Maurizio cui fanno seguito quelle altrettanto valide dei membri del direttivo, saranno certamente raggiunti. Fin qui le note esplicative del lionismo simboleggiate dal motto del Governatore del Distretto 108 A  Giuseppe Rossi “Spirito forte e cuore tenero” e dallo stemma che evidenzia una grande L fra due leoni contrapposti (una faccia guarda al passato e una è rivolta al futuro) e introduttive a una serata che, per il resto, è stata tutto un susseguirsi di emozionanti sorprese: l’investitura di quattro nuovi soci lions (Francesco Vasini, Adriano Pace, Giorgio Salvatori e Ivo Castellani) con una cerimonia di protocollo dalle grandi suggestioni emotive; della “Pesca-lotteria” di beneficenza promossa da tutte le gentili signore – nessuna esclusa - che hanno offerto denari e generosità a piene mani (un grazie di cuore ci sembra doveroso rivolgerlo a Vittoria, Gabriella, Camilla e Annamaria che si sono prodigate nella confezione dei premi, nella vendita dei biglietti e nella consegna dei cadeau) sapientemente orchestrate da Alfonso Vasini, dal gran capo cerimoniere Graziano Lunghi e dal vicepresidente Maurizio Morolli (suo il reportage fotografico); e degl’intermezzi del “Cotton Club Trio” (Emanuele Filanti al pianoforte, Christian Berardi al contrabbasso e Giacomo Bartolucci alla batteria cui ha fatto seguito un’estemporanea esibizione di Uberto Bellini sotto la direzione del professor Guido Zangheri), veri e propri amarcord musicali capaci di toccare le corde dei sentimenti fino a stampare immagini in technicolor nella mente dei presenti. Poi, come si conviene alle grandi occasioni, non poteva mancare il saluto beneaugurante del presidente Della Marchina, che ha esordito dicendo: “Care amiche ed amici Lions, gentili ospiti, poche parole per riflettere sulle prossime festività, con il loro corteo di scintillante allegria, quest’anno purtroppo offuscata dalla situazione sociale ed economica decisamente pesante.
A quasi metà dell’anno sociale 2012-2013, il Lions Club Rimini Riccione Host deve fare il punto su quanto già portato a termine e quanto resta ancora da fare.
Possiamo oggi con orgoglio rilevare come 4 nuovi soci entrino a fare parte del nostro Club, attratti da ciò che più caratterizza la nostra realtà associativa: lo sviluppo del rapporto di amicizia fra le persone e fra i Club Service ed il desiderio di spendere le proprie energie ed il proprio impegno in direzione del supporto ai più disagiati e dello sviluppo degli aspetti culturali e sociali della realtà in cui si opera. Si sono inoltre poste le basi per portare nella nostra città il Congresso Nazionale del L.C. nel 2015; sono stati già portati a termine alcuni service, fra cui la prima tranche del Progetto Martina di prevenzione oncologica nei giovani, si è stati parte attiva nella giornata “Contro la violenza alle donne” ed in quella di “Educazione ai giovani alla legalità”, si è contribuito alla regata velica per il supporto alle popolazioni terremotate dell’E.R ed all’associazione Cordown e Crescere insieme per la tutela dei bambini Down. Altri service sono in corso d’opera, come il restauro del crocifisso di Andrea da Bologna, l’intitolazione di un giardino a Melvin Jones, il restauro delle targhe a suo tempo poste a corredo dei monumenti cittadini, la partecipazione al service internazionale contro il morbillo, la partecipazione all’acquisto di un cane-guida da donare ad un non vedente, il contributo all’edificazione della Casa Accoglienza di Pesaro, il service internazionale di alfabetizzazione e salvaguardia dell’ambiente, i contributi a “Sostenere Wolisso” ed il Progetto AMOA contro le malattie oftalmiche in Africa ed altri ancora in corso di definizione.
Sono state effettuate due uscite, in Piemonte (a Racconigi e Venaria Reale) ed  a Vicenza con visita alla mostra “da Raffaello a Picasso”, entrambe coronate da un ottimo riscontro di partecipanti  e che ci hanno permesso di stringere rapporti di amicizia con i clubs di Racconigi e Vicenza Host in sintonia con la filosofia e l’etica  lionistica.
Quindi molto è stato fatto, ma anche molto ci  resta da fare. Pensiamo che, con l’unitarietà di intenti e di impegno di tutti noi si debba e si possa ottenere  il raggiungimento di mete anche ambiziose, ma sempre fortemente volute, in unitarietà con gli intenti di servizio che caratterizzano la nostra associazione e per una più compiuta realizzazione delle nostre finalità sociali e culturali.
Un ultimo messaggio vorrei infine affidarvi, prima di porgere i migliori auguri di ogni bene a voi tutti ed alle vostre famiglie, vorrei chiedervi una attenta riflessione sulla necessità imprescindibile di un impegno costante per ampliare il numero dei nostri soci, sapendo bene che essi ed essi solo rappresentano il vero patrimonio del Club! Grazie per l’attenzione e buone feste a tutti!”.
Fin qui le note liete del presidente Della Marchina registrate dal vostro cronista che, una volta scongiurata la fine del mondo secondo la profezia dei Maja e dei catastrofisti di professione, invitano a sorridere alla vita e a guardare con fiducia all’anno che verrà.
Per il resto, beh… per tutto il resto - elezioni politiche, crisi economica e stucchevoli bla bla bla alla radio e in tivù dei soliti noti -, non ci rimane che dirla con Franco Califano: “Tutto il resto è noia. No, non ho detto gioia. Ma noia, noia, noia… maledetta noia!”.

Giorgio Betti

 
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