Fra i Ragazzi di San Patrignano PDF Stampa E-mail
Scritto da Sabino V.   
Sabato 07 Novembre 2015 13:56

Fra i ragazzi di San Patrignano

Sabato 26 settembre il Lions club Rimini Riccione Host (circa una trentina i soci e i loro familiari partecipanti) è stato in visita a San Patrignano, l’arcinota Comunità di recupero per tossicodipendenti, fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978 sulle colline di Rimini.

Non una semplice gita!!!

Accolti da un gruppo di giovani ospiti della Comunità, ci si è subito sorpresi per l’organizzazione quasi teutonica che si respira muovendosi attraverso i vialetti ordinati secondo un piano che non lascia nulla al caso. Tutto è scandito da un principio regolatore: l’ordine.

Eh già, perché in un programma di recupero nulla può essere lasciato al caso. E’ importante infatti riuscire a dare un senso al percorso da intraprendere e a quelle scelte che possono contribuire a rimotivare chi, in una fase della sua vita, si è abbandonato ad eccessi tanto perniciosi quanto distruttivi, che hanno  interrotto il fluire di un’esistenza... normale.

E dentro questo percorso è stato bello e interessante visitare alcuni settori di formazione finalizzati al progetto di recupero, che è sempre individuale e personalizzato per rispondere alle caratteristiche e alle necessità di ogni individuo.

Ecco allora che si è aperta ai nostri occhi l’eccellenza della cantina, arredata con gusto e sofisticata ricercatezza, dove viene prodotto vino di alta qualità. Probabilmente non sempre capita di vedere lampadari che diffondano una luce cristallina da un insieme di bicchieri sorretti da una leggera struttura metallica o una “barricaia” - la barrique è una piccola botte in legno della capacità di 225 litri - così ben fornita!

Degna di nota, nel settore falegnameria, il progetto la “Barrique, la terza vita del legno”, dove la stessa, adeguatamente lavorata, riacquista l’identità di oggetto di arredo, e che identità,  se a darle forma è il  design di autorevoli e noti stilisti.

Non certo trascurabili le altre sezioni visitate, quali la scuderia dei cavalli e l’allevamento di mora romagnola e di mucca chianina.

Ma a rendere davvero indimenticabile questa giornata è stato il pranzo condiviso con i ragazzi della Comunità nella grande sala mensa. Raramente capita di assaggiare tagliatelle tanto saporite, ma ciò che di più può dirsi gustosa è stata la possibilità di intercettare le emozioni di una ragazza,  poco più che ventenne, che con tanta generosità  ci ha reso partecipi della sua esperienza. Ha offerto ai commensali, con spontanea naturalezza e sincerità, una vicenda personale tanto sofferta quanto protesa verso il riscatto.

E’ bello pensare che la Comunità, che oggi ospita 1400 ragazzi, dal 1978 in poi abbia salvato migliaia di vite umane, vite che rincorrendo l’idea della fuga dalla realtà, potevano facilmente spezzarsi. E’ bello pensare che abbia ospitato nel corso degli anni più di 25.000 persone e che ben il 72% delle stesse si sia totalmente liberato dalla dipendenza dalla droga.

Grazie Ragazzi!

 (A cura del Socio Ivo Castellani)


Foto 3 labor. falegnameria

Il Laboratorio di falegnameria ed oggetti di arredo ricavati dalle “barriques”.

 

Foto 4 mensa

 Si pranza assieme nella grande sala mensa.

 

 Foto 1 foto gruppo

 Soci e familiari nel teatro di San Patrignano.

 

 Foto 2 consegna guidoncino

 Il Presidente Marco Petrucci consegna il guidoncino del Lions al Dott. Marco Pugliese, figlio di un fondatore della comunità.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Novembre 2015 14:21
 
2 girls 1 cup