ALIMENTAZIONE - La Salute a Tavola PDF Stampa E-mail
Scritto da Sabino V.   
Lunedì 07 Dicembre 2015 20:58

La salute a tavola

 

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Un tema di grande attualità e molto stimolante, quello trattato nel corso del meeting organizzato dal Lions Club Rimini-Riccione Host presso l’hotel National di Rimini lo scorso 17 novembre.

Alla presenza di una platea molto attenta, composta da numerosi soci e ospiti, il dottor Fabrizio Miserocchi, direttore dell’Istituto Oncologico Romagnolo, ha introdotto la relazione della dottoressa Lucia Bedei, medico oncologo presso l’Unità Operativa di Prevenzione oncologica dell’Ospedale “G.B. Morgagni - L. Pierantoni” di Forlì.

Nonostante la complessità degli argomenti trattati, con la sua relazione molto chiara la dottoressa Bedei ha suscitato l’interesse di tutti i presenti, che hanno apprezzato le informazioni ricevute: si è parlato di genetica ed epigenetica, di fattori ambientali e stili di vita, di interferenti endocrini e sostanze fitochimiche.

“L’insorgenza dei tumori – ha spiegato – è dovuta per il 30-35% a fattori genetici, per il 30-35% a fattori ambientali, per il 30-35% è dipendente dallo stile di vita, quindi da cosa mangiamo e dal modo in cui mangiamo. E’ stato provato che in alcuni tumori (come quelli del colon, della mammella e della prostata) il ruolo del cibo raggiunge addirittura una percentuale pari al 70-75%!”

Fra le tante domande del pubblico, una fondamentale: “Cosa bisogna fare, come dobbiamo alimentarci?”

Molto chiara la risposta della dottoressa Bedei: “Innanzitutto è importante consumare molti vegetali, in quanto, oltre a tutti i componenti noti, essi contengono diverse sostanze fitochimiche che rallentano la moltiplicazione delle cellule tumorali.E’inoltre determinante preservare il contenuto di tali sostanze nei vegetali. Questo è possibile solo limitando i processi di preparazione, quindi consumandoli preferibilmente crudi, oppure cuocendoli a bassa temperatura e per pochi minuti. Vanno preferiti i vegetali provenienti da coltivazioni biologiche, che producono maggiori quantità di ‘phitochemicals’. Non va dimenticato, inoltre, che, grazie alle coltivazioni prive di pesticidi, si preserva la salute dello stesso coltivatore e dell’ambiente.”

Nel decalogo fornito dalla dottoressa Bedei la stagionalità ha un ruolo importante. “Bisogna consumare i prodotti nelle loro stagioni!”, ha sottolineato.

Interessante la lista degli alimenti che sono utili per contrastare specifiche problematiche.

“Un’azione protettiva per i tumori dell’apparato digerente è svolta dai broccoli. - ha spiegato l’oncologa - Per il papilloma virus si è visto che alcuni vegetali (cavolo, cavolfiore, broccoli, radicchio) possono ostacolare l’azione per lo sviluppo dei tumori. I carotenoidi, invece, proteggono mammella e prostata.”

Oltre ai vegetali, quali alimenti vanno preferiti, per una sana alimentazione?

“Tutti i cereali, i legumi, la frutta fresca (in particolare agrumi e frutti di bosco), le noci, le nocciole e i pinoli.”

Non poteva mancare di certo la domanda sull’utilizzo delle carni rosse e degli insaccati: l’invito della dottoressa è di limitarne di molto l’uso, senza distinzione con le carni bianche, anche perché un fattore molto importante è la modalità di allevamento degli animali. Per quanto concerne gli insaccati, la presenza di nitriti e nitrati rende questi alimenti “infiammatori” e purtroppo è proprio l'infiammazione la base della trasformazione tumorale. Fortunatamente ci sono cibi che riducono l’infiammazione, come i pesci, per il loro contenuto di omega 3.

La dottoressa Bedei ha sottolineato l’importanza di un’alimentazione vegetale non solo per quanto riguarda la prevenzione delle malattie oncologiche, ma anche per persone guarite dal cancro, poiché tale regime alimentare aiuta a non ammalarsi una seconda volta.

Per quanto riguarda l’utilizzo di pane e pasta, la dottoressa ha sottolineato che, anche se la farina nera è meno bella di quella bianca, ai carboidrati raffinati vanno preferiti quelli integrali, sia per la loro ricchezza nutrizionale, sia per i danni ridotti a carico di vari organi.

In conclusione della sua relazione la dottoressa Bedei ha ricordato che le persone obese hanno un rischio maggiore di ammalarsi di tumore. Pertanto sono sempre attuali e da seguire le  quattro raccomandazioni pubblicate nel 2007 dal WCRF (World Cancer Research Fund International): mantenersi snelli per tutta la vita; mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni; limitare il consumo di alcolici; mangiare cereali integrali, legumi, frutta, verdura.

In definitiva, mi sento di affermare, come consigliato dalla dottoressa Bedei, che… ci vuole tanto “buon senso”.

                                                                        Redatto da: Lion Dr. Eduardo Pinto

 

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                                                                                                                      Fotografie di: Daniele Bacchi 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Maggio 2016 08:25
 
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