“Delitto Pantani, ultimo chilometro (segreti e bugie)” PDF Stampa E-mail
Scritto da Sabino Vittorio   
Domenica 24 Gennaio 2016 22:39

 

Delitto Pantani, ultimo chilometro (segreti e bugie)

Mercoledì 9 dicembre 2015, a cura del Lions club Rimini Riccione Host, si è svolto il meeting dal titolo "Delitto Pantani, ultimo chilometro (segreti e bugie)".

La serata, organizzata con il contributo fondamentale del socio Avv. Moreno Maresi, cultore della materia nonché amatore ciclista, ha avuto come relatori Andrea Rossini, cronista investigativo del Corriere di Romagna e Matt Rendell, giornalista e scrittore inglese, grande esperto di ciclismo e profondo conoscitore delle vicende sportive ed umane del campione sportivo, nonché autore del libro "La morte di Marco Pantani". Erano presenti il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Gengarelli, PM titolare della prima inchiesta del 2004 ed i componenti della Squadra Mobile della Questura di Rimini Lancini e Laghi, che condussero all’epoca dei fatti le indagini. 

Ambedue i giornalisti partono dalla considerazione che "sarebbe fare un torto in primis a Pantani non raccontare la verità!"

E la verità, come risulta dalle indagini svolte nel 2004 e dalle successive riaperte nel 2014 a seguito di un esposto presentato dai familiari, è che Pantani, caduto in depressione dopo la sua espulsione dal Giro 1999 a Madonna di Campiglio per doping, è morto il 14 febbraio 2014 a Rimini in una stanza d’albergo (con la porta chiusa dall’interno) per arresto cardiaco dovuto ad overdose di cocaina.

Il giornalista inglese ha osservato che tutta la stampa italiana (a partire dalla Gazzetta dello Sport che titolò "Pantani è stato ucciso" ) si è schierata a favore di una tesi complottistica ; vale a dire che Pantani sia stato assassinato simulando un'overdose, probabilmente per farlo tacere per sempre riguardo a qualche scomodo segreto (droghe, scommesse…). La sola eccezione è stata quella de "Il Corriere di Romagna" che con Rossini, fin dall’inizio, non ha sposato tale tesi ed anzi, nel libro-inchiesta che dà il titolo alla serata, attraverso una rigorosa e appassionata inchiesta giornalistica-giudiziaria, dà risposta a tutti gli interrogativi sollevati dalla nuova indagine del 2014 per omicidio.

Lo stesso Rossini afferma che "La verità non sembra mai vera e lascia spazio al dubbio, ma è più affascinante di ogni teoria del complotto".

Ambedue i giornalisti, concludendo, fanno una netta distinzione fra il Pantani Uomo, che morì al termine di una discesa autodistruttiva che lo vide per ben 5 volte salvato in extremis da una overdose di stupefacenti ed il Pantani Campione che, soprannominato "il Pirata", professionista dal 1992 al 2003, ha ottenuto 46 vittorie in carriera vincendo un Giro d'Italia, un Tour de France e la medaglia di bronzo ai mondiali in linea del 1995. E’ stato l'ultimo dei ciclisti ad aver vinto Giro d'Italia e Tour de France nello stesso anno.

Per il mondo dello sport, ed in particolare per i tifosi del ciclismo, il 14 febbraio 2014 è dunque il giorno in cui è sì morto l’uomo Pantani, ma è anche il giorno in cui il campione Pantani è stato consegnato alla storia ed alla leggenda!

                                                                                                                        A cura dei soci Lions

                                                                                                                   Ivo Castellani e Moreno Maresi

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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Gennaio 2016 22:49
 
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