“Quattro LIONS per quattro ONLUS per un PROGETTO INTEGRATO UNICO” PDF Stampa E-mail
Scritto da Sabino V.   
Sabato 26 Marzo 2016 11:04

Repubblica di San Marino 16 Febbraio 2016

UNA BELLA SERATA INTERNAZIONALE PER QUATTRO ONLUS

Organizzata nell’ambito del Distretto 108 A per un progetto unico integrato di quattro Onlus Lions nel villaggio di Godyr in Burkina Faso, si è tenuta una bella e partecipata serata martedì 16 febbraio presso il Palace Hotel di San Marino.

“Siamo particolarmente onorati di ospitare un intermeeting per un progetto integrato fra quattro club” – ha dichiarato il Presidente del L.C. San Marino, Alberto Bonini – “crediamo che sia un evento significativo”. Dello stesso parere il coordinatore dei service socio-sanitari del Distretto, Foster Lambruschi, che presentando il progetto ha ricordato che nel villaggio di Godyr (Provincia di Sanguié) in Burkina Faso vi sono circa 3000 abitanti dei quali la metà bambini e nella scuola dove si effettuerà l’intervento vi sono 200 alunni suddivisi in sole tre classi.

“Gli interventi verranno realizzati ognuno per le proprie competenze dalle Onlus” – sottolinea Lambruschi – “Bambini nel bisogno si occuperà della ristrutturazione della scuola, Acqua per la vita costruirà il pozzo, MK realizzerà l’orto didattico e seguirà la formazione delle donne per il buon funzionamento dello stesso, mentre Occhiali Usati consegnerà circa 3000 occhiali oltre ad occuparsi di una serie di visite oculistiche”.

L’importo complessivo per la realizzazione del progetto è di circa 20mila euro ed oltre la metà sono già stati raccolti.

La serata di San Marino ha permesso inoltre di ottenere una donazione di 1000 euro dai quattro club Lions presenti: San Marino undistricted, Rimini-Riccione Host, Malatesta e Rubicone.

Nel corso della serata il giovane violoncellista Francesco Stefanelli, a cui il L.C. San Marino ha assegnato una borsa di studio, si è esibito in alcuni brani musicali.

All’incontro, al quale hanno partecipato oltre 100 persone, hanno collaborato le quattro Onlus interessate, ovvero:

  • MK – I Lions Italiani contro le Malattie Killer dei bambini,

  • Acqua per la Vita,

  • Lions Raccolta Occhiali Usati e

  • Con i Bambini nel Bisogno.

Dopo la cena hanno poi preso la parola i relatori della serata il Vice Presidente vicario di MK Onlus Giuseppe Innocenti e la Dott.ssa Leda Schirinzi, igienista che ha svolto una dozzina di missioni in Burkina Faso .

 

“Infanzia, Acqua, Sanità, Formazione Professionale: 10 anni di esperienza in Burkina Faso: Analisi MARP e progetti” è stato il tema trattato che ha riscosso attenzione e complimenti dagli intervenuti.

MK vuole ora, dopo 10 anni di interventi in BF, progettare i prossimi 10 anni con l’obiettivo di aiutare le popolazioni africane direttamente sul posto, istruendo i burkinabè e portando avanti una missione di sviluppo locale per avere dei punti di riferimento gestiti in loco. Le prossime realizzazioni sono in funzione di questo progetto ha detto il vice Presidente Innocenti, che ha anche ricordato i principali interventi in Burkina Faso paese nel quale è esclusivamente concentrata l’attività:

a) Campagna di sostegni scolastici a distanza -service internazionale “lotta all’analfabetismo” promosso dal P.I. Wayne Madden.

b) Costruzione di oltre cinque pozzi.

c) Esperienza pilota per la formazione delle donne contadine nell’irrigazione “goccia a goccia”.

d) Realizzazione del progetto di orticultura nel Comune di Boulsa.

e) Costruzione della cucina e del corpo centrale dell’ orfanotrofio “La Cité des enfants”.

f) Costruzione della nuova sede dell’ orfanotrofio “La Pouponnière Ana Dji “.

g) Missioni di chirurgia oculistica e di fisiatria nel Centro di Riabilitazione “Don Orione” e Paul VI°.

h) Corsi di educazione igienico-sanitaria, con visita medico-scolastica, agli alunni delle primarie.

i) Adozione da parte dei medici di “MK” del Centro di Salute Pubblica e Sociale di Toecé.

j) Missione di un medico, un odontoiatra ed un formatore all’ospedale regionale di Koudougou.

k) Contributo annuo per l’ acquisto di viveri a vari C.R.E.N. (centri per i bambini denutriti).

l) Sostegni a distanza per i neonati dei tre orfanotrofi (“Les Saints Innocents” di ZINIARE, “La Cité des enfants” di Boulsa e la “Pouponnière Ana Dji” di Koudougou).

L’idea di questo service è nata nel 2006, nel 2008 è stato premiato come II miglior service alla 81 Convention Internazionale di Bangkok e nel 2011 ha ottenuto il riconoscimento dal Governo del Burkina Faso di Organizzazione non Governativa – ONG-.

 


Scuola Burkina

ESSERE INSEGNANTE IN BURKINA FASO SIGNIFICA RICOPRIRE UN RUOLO MOLTO AUTOREVOLE E RISPETTATO DALLA COMUNITÀ.

Fino a poco tempo fa solo gli uomini intraprendevano questa impegnativa carriera, oggi sono sempre di più le donne docenti anche in Burkina Faso. L’istruzione liceale è alla portata di pochi, soprattutto nei villaggi lontani dalla capitale, perciò per la famiglia di origine si tratta di un vero e proprio investimento. Spesso è più facile poter studiare se si è già sposati, in accordo con il proprio coniuge.

Una volta “abilitati”, i docenti vengono inseriti nelle scuole più periferiche e svantaggiate. Tutta la “gavetta” si svolge dovendosi trasferire ogni anno di villaggio in villaggio, solo a fine carriera si può ambire a una stabilizzazione, magari in un centro cittadino. La comunità provvede alla sistemazione dell’insegnante fornendogli un alloggio e portandogli grande rispetto.

Ogni docente può trovarsi a dover gestire fino a cento studenti in un’unica aula, magari appartenenti a due diverse classi: mente un gruppo ascolta la lezione, l’altro fa gli esercizi in autonomia, per poi invertire i ruoli. Spesso per sfruttare appieno gli spazi scolastici le lezioni vengono organizzate in due turni, così alcuni ragazzi frequentano la scuola di pomeriggio.

La lingua ufficiale del Burkina Faso è il francese, ma gli idiomi parlati sono 67, perciò già distanza di 10-20 km la lingua cambia. L’insegnante spostato da una scuola all’altra deve quindi trovare il modo di farsi capire dai ragazzi ancor prima di svolgere le lezioni del programma scolastico.

In alcuni villaggi qualche adulto istruito organizza una sorta di “scolarizzazione” autonoma: laddove lo Stato non riesce a realizzare scuole e inviare insegnanti, i più istruiti della comunità cercano di rimediare organizzando lezioni quotidiane per bambini e ragazzi e salvarli così dall’analfabetismo (che nei villaggi supera il 60 per cento). Lo Stato, per quanto nelle sue possibilità, tende a premiare queste aggregazioni spontanee dando la priorità proprio a questi villaggi nel programma di progressivo ampliamento della scolarizzazione.

INFERMIERI CHE HANNO VOGLIA DI IMPARARE

Serve davvero fare affiancamento nelle strutture sanitarie? Il medico volontario Marinella Pettener racconta la sua esperienza a Sabou, presso il Centro medico Maximilian Kolbe, dove ha prestato servizio dal 23 febbraio al 2 marzo 2014.

“Al centro medico Kolbe di Sabou, gestito da frati francescani, abbiamo consegnato materiale dentistico e farmaci antiinfiammatori/antidolorifici richiesti dal responsabile, oltre  a sfigmomanometri, fonendoscopi, pilette, disinfettanti, materiale per medicazioni, guanti monouso. L’affiancamento e la visita medica degli ospedalizzati con gli infermieri è piuttosto utile: sono molto curiosi, fanno domande su terapia fuori dai protocolli, diagnostica ed esami di laboratorio.

L’afflusso al centro, rispetto agli scorsi anni, è aumentato parecchio, e anche le disponibilità economiche degli utenti, complici buone annate per raccolti e bestiame, sembra incrementata. Sabou inoltre si sta espandendo demograficamente e ci sono molte nuove costruzioni. La struttura è dotata di farmacia, dove si trovano farmaci generici e specialità. I farmaci in loco costano molto meno che in Italia.

MK Onlus

Grazie a un contributo di solidarietà è stato costruito il padiglione maternità, struttura molto moderna, dotato di sala parto, sala travaglio, degenze e piccola sala operatoria per le urgenze, ma purtroppo la struttura non è funzionante per mancanza di ostetrica responsabile. Il Governo si è impegnato ad inviare il personale specializzato, ma ancora non è previsto l’arrivo.

Il Cren funziona bene, anche se con le limitazioni legate ai protocolli terapeutici. Nei casi necessari viene fornito il latte in polvere prima età, (gratuito per gli orfani ed i bimbi abbandonati) e il personale istruisce le mamme all’uso ed alle diluizioni corrette. Non viene usato il biberon non per i costi ma per resistenze culturali, pertanto anche neonati di pochi giorni vengono alimentati con il cucchiaino".

 

“LAVIAMOCI LE MANI!”: A SCUOLA PER IMPARARE L’IGIENE PERSONALE

Sui banchi si impara anche l'igiene personale: concetto non scontato per popolazioni per cui l'accesso all'acqua è sempre stato problematico. Vogliono quindi insegnare ai bimbi le buone prassi della cura di sé le lezioni che Leda Schirinzi, medico con specializzazione in Igiene e Sanità pubblica, propone ai bimbi burkinabè durante le missioni di MK Onlus.

E' all'insegna della "bonne santè" la campagna divulgativa proposta in classe: "Già prima della partenza - spiega il medico - cerco informazioni sulle scuole dove opereremo, per preparare poster e materiali adeguati all'età in lingua francese. Sembra banale ma anche solo una corretta igiene delle mani costituisce il più importante fattore per ridurre la trasmissione di molte malattie infettive. Quanto insegnato ai piccoli in merito a controllo e igiene dei bisogni personali, igiene delle mani, pulizia nel trattare i cibi diventa poi strumento per un miglioramento generale delle condizioni ambientali".

MK Onlus Schirinzi

Nelle classi dei più grandicelli le lezioni sono più approfondite, arrivando a parlare di malattie infettive il cui contagio avviene per via oro-fecale o respiratoria. "Il controllo di alcune malattie killer - continua Schirinzi - è influenzato da fattori come l'igiene personale e ambientale, l'accesso ad acqua pulita, la preparazione dei cibi, l'età dei bambini".

Ogni bimbo riceve poi una visita medica generale e un esame obiettivo: peso, altezza, auscultazione torace, area cardiaca, palpazione addome, piccola visita otorino, per poter raccogliere informazioni e stabilire le priorità per la salute dei ragazzi in crescita. Le patologie più frequenti, a parte le infiammazioni delle alte vie respiratorie, sono relative non tanto alla denutrizione quanto ad una cattiva nutrizione, spesso per mancanza di frutta e quindi di vitamine e minerali, che causa ritardi nella crescita e difficoltà nell'apprendimento. Per questo negli anni si è deciso di potenziare la distribuzione di complessi multivitaminici e farmaci mirati.

                                                                                                                         Articolo scritto dal Socio Maurizio Morolli.

Foto della Serata:

Mk Onlus SM Innocenzi1 San Marino 16 2 2016

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5 San Marino 16 2 2016

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Mk Onlus SM

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Maggio 2016 09:37
 
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