"Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi" - Gita a Osimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Sabino Vittorio   
Mercoledì 23 Novembre 2016 21:23

Evento del 09/10/2016

Gita a Osimo di un nutrito gruppo di Soci del Club per visitare la bella Città e la Mostra "Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi".

     Osimo si estende su un territorio collinare. Il suo centro storico sorge su due colline affiancate, la più alta delle quali, su cui sorge il Duomo della città, si chiama Gòmero. L'avvallamento fra le due colline, un tempo visibile nella linea del centro storico, è stato pareggiato sempre più ad ogni rifacimento del manto.

     Ricca di storia e di testimonianze archeologiche, Osimo ha rivestito un ruolo strategico di grande importanza nel Piceno, specie nel periodo "Altomedioevo".  Nel 774 il re longobardo Desiderio minaccia papa Adriano I, che chiede aiuto al re dei Franchi Carlo Magno, il quale sconfigge il nemico ed annette i territori longobardi al regno franco: inoltre, tenendo fede alla promessa del padre Pipino, dona l'Esarcato e la Pentapoli(al cui interno rientra Osimo) al papa, territori che andranno poi a formare il nucleo del nascente Stato della Chiesa.

Il sottosuolo di Osimo è percorso da una fitta rete di gallerie, cunicoli ed ambienti sotterranei scavati a più livelli, spesso collegati tra loro verticalmente mediante pozzi o camini percorribili tramite tacche o pedarole. Scarse sono le fonti scritte e rari i documenti che contengono notizie di tali grotte che pure costituiscono una notevole realtà storica. Questo incomprensibile silenzio si deve probabilmente a ragioni di segretezza derivanti dalla necessità di salvaguardare nascondigli e vie di fuga indispensabili alla difesa e alla sopravvivenza di un'intera comunità in situazioni di pericolo e di emergenza. Molteplici e differenti sono le rappresentazioni che si ritrovano all'interno delle grotte: dai bassorilievi di carattere religioso custoditi all'interno delle Grotte del Cantinone, ai simboli legati alla presenza dei cavalieri Templari dal 1167 al 1317 e del Sovrano Militare Ordine di Malta, come la "triplice cinta" e la croce a otto punte, visibili all'interno delle Grotte Simonetti. Un caso a sé costituiscono le grotte sottostanti Palazzo Campana: all'interno si trovano infatti due gallerie le cui pareti e volte sono piene di bassorilievi con allegorie di significato esoterico.

La mostra “Tiziano, Lotto, Guercino: le stanze segrete di Vittorio Sgarbi” racconta la passione per il collezionismo di Vittorio Sgarbi e permette di ammirare 150 opere della amplissima collezione Cavallini-Sgarbi. La sede è Palazzo Campana, ad Osimo. Le stanze segrete sono «un assaggio delle 4 mila opere che possiedo e un omaggio a mia madre, alla sua attività e vitalità», così Vittorio Sgarbi presenta la sua collezione, costruita dal critico d’arte in 30 anni a testimonianza dell’essenza dell’arte. «È solo una parte delle 4 mila opere che possiedo – aggiunge Sgarbi –  ma la mia collezione è così ricca anche perché mia madre (Rina Cavallini, scomparsa recentemente), che comprava per me alle aste, era una donna molto curiosa».

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                                                                                                             Fotografie a cura di Daniele Bacchi.

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2016 14:28
 
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